L’AQUILA – A tre anni e quattro mesi dal sisma del 6 aprile 2009, è tempo di demolizione per uno dei palazzi su via Filomusi Guelfi, a pochi metri dalla sede del comune dell’Aquila a Villa Gioia. 

Prima di procedere, però, è necessario svuotare gli appartamenti diroccati, di proprietà del Genio militare. E qui casca l’asino. A rovinare una normalissima e semplicissima pratica post-sisma, da quanto si è appreso, è stata la mancanza di comunicazione dell’avvio delle operazioni ai residenti del palazzo, uno di quelli senza più le mura e con gli interni ben visibili. 

Alla redazione di AbruzzoWeb sono arrivate diverse segnalazioni sulla vicenda.

Come spiegato da uno dei residenti a questo giornale, gli operai sarebbero spuntati all’improvviso e avrebbero provveduto a gettare via ogni cosa rimasta all’interno delle abitazioni. Fuori, invece, sono stati sistemati sacchi bianchi pieni di oggetti da spedire al macero.

“Sono molto amareggiato, oltre che arrabbiato – spiega uno dei residenti – perché mi aspettavo, come tutti, una semplice comunicazione che mi desse tempo e modo di recuperare qualcosa. Dal 2009 sono riuscito a entrare una sola volta e senza l’aiuto dei vigili del fuoco, la casa era ed è pericolante e nessuno si è mai preso la responsabilità di accompagnare all’interno chi, come me, avrebbe voluto salvare il salvabile. Gli operai al lavoro hanno semplicemente fatto ciò che gli è stato commissionato, l’errore per la mancata comunicazione va imputato ad altri”.

Sì, ma gli altri chi sarebbero in tal caso? La ditta incaricata della demolizione? Oppure il Genio militare, proprietario del palazzo?

Altre conferme arrivano addirittura da amici e conoscenti dei residenti.

“Abbiamo avvertito alcuni amici che abitavano in via Filomusi Guelfi – spiegano a questo giornale – convinti che fossero già a conoscenza dei lavori per lo sgombero e lo svuotamento degli appartamenti. Invece, sono caduti dalle nuvole. Non sapevano nulla”.

LA DEMOLIZIONE AFFIDATA AI VIGILI DEL FUOCO

Iniziano ad arrivare i primi chiarimenti sulla vicenda. Intanto, ad occuparsi della demolizione è un mezzo dei vigili del fuoco dell’Aquila e non una ditta, come confermato dal comando provinciale ad Abruzzoweb.

Resta sempre da capire a chi spettasse la comunicazione dell’inizio dei lavori di sgombero delle abitazioni, il vero ‘prologo’ delle demolizioni.