L’AQUILA – “La mobilitazione degli studenti universitari in quasi tutti gli atenei italiani è la dimostrazione più netta dello sfascio che caratterizza l’Italia sotto il governo Berlusconi”.

Ad affermarlo è Francesco Iritale, segretario del Partito democratico dell’Aquila, riguardo le proteste che in questi giorni stanno interessando tutta Italia e che proprio all’Aquila hanno portato all’occupazione di quasi tutte le facoltà dell’Ateneo.

“La proposta di legge Gelmini – ha proseguito Iritale – disegna un’università caratterizzata dal precariato e dall’incertezza. Poter fare ricerca  diviene dunque una chimera per i  giovani laureati italiani  che sono, nella maggior parte dei casi, costretti a fuggire all’estero per inseguire il sogno di continuare a studiare”.

“Si è più volte sottolineato il fatto che la via di uscita alla crisi globale consiste in massicci investimenti proprio nei settori della ricerca e dell’innovazione. La proposta Gelmini è un passo indietro rispetto a questa prospettiva”.

Sulla protesta degli studenti in atto in queste ore all’Aquila, che si arricchisce delle problematiche locali legate in primo luogo ai danni del sisma, Iritale sottolinea l’importanza che tutta la città si unisca attorno agli studenti in mobilitazione “per ribadire la centralità dell’Università nelle strategie future dello sviluppo del territorio”.

“Il Pd dell’Aquila – ha concluso – esprime piena solidarietà agli studenti, ai ricercatori, ai docenti e a tutto il personale in mobilitazione: la loro battaglia è anche una nostra battaglia”.