L’AQUILA – Mentre prosegue la manifestazione contro le tasse all’Aquila, arrivano già le prime note di risposta per l’accusa che poche ore fa il sindaco del capoluogo abruzzese, Massimo Cialente, ha rivolto alla Protezione civile:
“Ha lasciato debiti, soprattutto negli alberghi”.

“Spiace leggere le affermazioni del sindaco dell’Aquila – spiega la nota – che paragona la protezione civile ad un debitore insolvente. Affermazioni -prosegue – che manifesta ingratitudine ed e’ anche profondamente sbagliata, poiché in Abruzzo nessun debito e’ stato lasciato dalla protezione civile”.

 “Infatti – spiega la nota – per quanto riguarda gli alberghi, che nel momento della massima emergenza hanno accolto fino a 37.000 persone, la protezione civile ha erogato alla Regione Abruzzo oltre 180 milioni di euro, così come richiesto dal Presidente, commissario delegato, Gianni Chiodi”.

La Protezione civile gira quindi le responsabilità dei debiti al commissario per la ricostruzione e prosegue: “Siamo certi che l’affermazione di Cialente non interpreti in alcun modo il pensiero degli aquilani e dei cittadini abruzzesi, che sono stati soccorsi ed assistiti fin dal momento immediatamente successivo alle 3.32 del 6 aprile del 2009”.