L’AQUILA – Un incontro con il presidente della Regione, Gianni Chiodi, per affrontare le problematiche sollevate dagli studenti e dai lavoratori in protesta.
È questa la promessa fatta dall’assessore regionale al diritto allo studio Paolo Gatti alla delegazione dei manifestanti ricevuta solo verso le 14.30, dopo che questi ultimi da ore bloccavano la strada davanti al palazzo della Regione.
“Questo è solo un inizio – ha affermato Mauro Pettinaro, rappresentante dell’Udu al consiglio nazionale – Nel prossimo incontro speriamo di affrontare in dettaglio i problemi che oggi abbiamo solo elencato all’assessore Gatti”.
Subito dopo l’incontro, i manifestanti hanno sgomberato la strada davanti palazzo Silone e il traffico è tornato a scorrere normalmente.
Oltre a scagliarsi contro il decreto Gelmini, che domani dovrebbe riprendere l’iter alla Camera, le rivendicazioni di studenti e lavoratori hanno riguardato anche problematiche legate ai contesti locali, quello aquilano e quello teramano.
L’Udu dell’Aquila ha chiesto una modifica nei criteri per la proroga del Contributo di autonoma sistemazione per gli studenti universitari, tra cui figura quello di merito. “Il disagio post sisma non si misura con il merito – si legge in una nota dell’Udu, in cui si rivendica anche la riapertura degli alloggi della ex-Reiss Romoli e per la progressiva trasformazione delle caserme in Campus universitari.
Non mancano i problemi anche nell’ateneo teramano. In particolare, il rappresentante dell’Udu di Teramo, Mirko De Berardinis, ha sottolineato i disagi che gli studenti vivono per il servizio mensa, “troppo lontano sia dal centro città che dalle sedi delle facoltà di Scienze Politiche, della Comunicazione e Giurisprudenza. Un altro problema è quello delle aule informatiche, che ci sono ma restano chiuse perché c’è carenza di personale, o almeno così ci dicono”.
Un problema comune sia agli studenti aquilani che teramani è quello dei trasporti. “Sportarsi è un travaglio immenso – ha spiegato De Berardinis – la sede di Colleparco è una cattedrale nel deserto”. “Una mobilità diffusa e gratuita agli studenti, con un numero di tratte in più e anche corse serali e notturne” è ciò che chiede anche l’Udu dell’Aquila
Anche gli studenti delle scuole superiori, la cui partecipazione, a detta loro, non è stata numerosissima a causa della settimana di occupazione e autogestione appena trascorsa, hanno esposto le loro problematiche.
“Chiediamo più spazi per gli studenti – ha detto Ilaria Trafficante, rappresentante dell’Uds dell’Aquila –la nostra associazione ha anche inviato alla Camera una nostra proposta di riforma, che contiene una riorganizzazione scolastica che prevede un biennio comune e un triennio specializzante”.
Presenti alla manifestazione anche i lavoratori precari dell’Università aquilana, che hanno denunciato “l’ingiusta ripartizione del Fondo di finanziamento ordinario che penalizza l’ateneo aquilano”, e hanno chiesto di rilanciare un “finanziamento straordinario che permetta un riequilibrio e la conseguente possibilità di stabilizzazione dei precari e reclutamento di giovani ricercatori”.





