L’AQUILA – Potrebbe essere risolto con l’assegnazione di una casa popolare il caso di Francesca Bellaprima, la donna che da sabato sera occupa insieme alle sue due figlie un Map (modulo abitativo provvisorio) a Paganica.
Lo annuncia il capo di gabinetto del sindaco del’Aquila e consigliere provinciale Pierpaolo Pietrucci che da tempo segue il caso disperato di Francesca e che proprio questa mattina ha incontrato la madre della donna, Carmela Guardo, che ha ottenuto una provvisoria sistemazione in albergo dopo aver anche lei protestato, insieme al marito Euplio Bellaprima, incatenandosi davanti alla sede del Comune.
“Francesca, essendo monoreddito e con due figlie piccole a carico – spiega Pietrucci – ha un punteggio molto alto in graduatoria. Credo che entro dieci giorni potrebbe esserle assegnato l’alloggio popolare, così da risolvere questa difficile questione”.
Gli appartamenti delle case popolari sono quelli reperiti grazie al bando fatto dal Comune qualche tempo fa per reperire alloggi da destinare temporaneamente a famiglie a basso reddito, o con disagi gravi.
Il signor Euplio, che durante la protesta davanti al Comune è stato colpito da un malore, sta meglio e questa mattina ha incontrato il vice prefetto dell’Aquila, Emanuele D’Amico per cercare di trovare una soluzione.
Dorme invece in macchina da due mesi Gianluca D’Amore, 38 anni, ex compagno di Francesca e papà della figlia minore, che ne ha 7.
Prima del terremoto l’uomo viveva con Francesca a Preturo, ma, non essendo nello stesso stato di famiglia, dopo la rottura con la donna è rimasto senza casa, come la sua ex compagna e i genitori di lei.
GENEROSI E CURIOSI BUSSANO ALLA PORTA DEL MAP OCCUPATO
Sono molte le persone che, venute a conocenza del caso Bellaprima, si sono recate presso il Map che Francesca occupa da sabato sera con le sue figlie per mettere in atto gesti di solidarietà.
“Ringrazio il signor Mario – dice Francesca – la signora Barbara e Patrizia, che hanno portato gelati alle bambine, qualcosa da manguare per tutte noi e hanno addirittura fatto fare una doccia alla mia figlia più grande, visto che qui non abbiamo ancora né gas né acqua”.
Oltre alle queste persone generose, anche qualche curioso ha bussato alla porta di Francesca. “Mi hanno chiesto perché ho deciso di fare questa cosa e hanno voluto vedere l’interno del Map”. (e.m.)
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