L’AQUILA – Il rettore dell’Università dell’Aquila, Edoardo Alesse, ha nominato il nuovo Disability Manager e il nuovo consigliere di fiducia di ateneo. Si tratta, rispettivamente, di Massimo Prosperococco e dell’avvocato Francesca Bafile.
La figura del Disabilty Manager è prevista dal Piano strategico di ateneo e ha, tra le sue funzioni, il potenziamento dei processi di inclusione sociale delle persone con disabilità e un ruolo di monitoraggio e di elaborazione di proposte in merito ai temi dell’accessibilità negli spazi fisici e virtuali dell’Università. In particolare, gli ambiti di intervento del Disability Manager sono: accessibilità e sicurezza; accessibilità informatica; benessere lavorativo; inclusione sociale; comunicazione, sensibilizzazione e promozione della cultura dell’inclusione; valorizzazione del linguaggio inclusivo; prevenzione delle forme di discriminazione diretta e indiretta; cura dei rapporti con le associazioni del territorio; valorizzazione dell’autonomia del lavoratore e dello studente disabile, oltre che della loro professionalità; conciliazione delle specifiche esigenze di vita degli studenti e dei dipendenti disabili allo svolgimento del proprio lavoro; aiutare l’ateneo, i lavoratori e gli studenti disabili a considerare l’inserimento un momento di valorizzazione della risorsa.
Massimo Prosperococco, attualmente responsabile dell’Ufficio comunicazione e membro del Senato accademico Univaq, è presidente del Coordinamento delle associazioni dei disabili dell’Aquila. Il consigliere di fiducia è una figura di garanzia e controllo, chiamata a prevenire, gestire, aiutare e risolvere, anche in via giuridica, casi di discriminazione, molestia sessuale, morale o psicologica, mobbing, straining (comportamento vessatorio del datore di lavoro sul dipendente), che hanno luogo nell’ambiente di lavoro, studio e ricerca.
Francesca Bafile è iscritta all’Albo degli avvocati dell’Aquila. Ha rivestito per due mandati la carica di presidente del Comitato Pari Opportunità dell’Ordine degli avvocati dell’Aquila. Per entrambe le figure non saranno corrisposti emolumenti a carico del bilancio dell’Ateneo.






