L’AQUILA – Mobilitazione dopo la cattura di Prosperino, noto cane aquilano che viveva in centro storico.
Una lettrice di Rieti ha scritto alla redazione chiamando in causa il sindaco Massimo Cialente e bocciando la proposta di questi, che qualche cittadino adotto il cane.
“Prosperino è un cane di quartiere e perciò è tuo”, l’ammonimento della lettrice al primo cittadino.
LA LETTERA
Gentile sindaco, la mia richiesta è: Prosperino libero.
Sono una volontaria della provincia di Rieti, per anni ho ammirato il “lavoro” di un’intera città, la vostra, riuscita a creare un armonico equilibrio tra cani e cittadini…
I vostri cani di quartiere sono sempre stati un sogno per chi in altre città ha sempre e solo visto chiudere cani in gabbia (a spese, ovviamente, della collettività).
Venivo spesso all’Aquila, ci sono stata anche durante il periodo del terremoto per dare una mano come potevo… Agli animali, perché è quello che so fare meglio e perché alle persone ci si pensa di più e prima, e perché sono convinta che ognuno debba fare ciò di cui è capace.
Ho vissuto i “raid” di accalappio ordinati una volta per Berlusconi, una volta per qualche altro evento per cui si riteneva di dover “ripulire” la città… Ho vissuto la morte di un sogno: quello di una città amica e rispettosa anche dei suoi randagi che tali non erano più, perché erano cani degli aquilani, e aquilani loro stessi.
Ho gioito per la giustizia, quando Imperiale (chiamarlo dottore mi riesce veramente difficile…) è stato condannato: poche volte la legge ha fatto il suo corso in modo così… Giusto! E oggi leggo che lui ha ancora il potere di decidere su vita e morte di animali.
Signor sindaco, Prosperino e gli altri cani dell’Aquila sono suoi. Non può chiedere a singoli cittadini di adottare personalmente Prosperino e riportarlo alla Fontana Luminosa: sa perfettamente cosa succederebbe nel giro di un minuto e la “colpa” a quel punto sarebbe di uno dei suoi cittadini.
Prosperino un proprietario, fino a pochi giorni fa amorevole e responsabile, ce l’aveva già: lei in rappresentanza della città dell’Aquila.
Non si comporti da proprietario irresponsabile: non abbandoni il suo cane e lo riporti oggi stesso a casa sua.
Grazie,
Elisabetta Gregori






