L’AQUILA – “Da due anni a questa parte, bambini ed adolescenti hanno cominciato a vivere ormai una restrizione importante che ha gli ha impedito di fare il passaggio fisiologico e naturale di sviluppo, impedendogli l’accesso a quei naturali bisogni di contatto di aggregazione, di esperienza ludica, ricreativa, e questa situazione ha come conseguenze sintomatologie che esprimono non solo la paura della malattia ma anche dalla sottrazione delle normali relazioni sociali”
Lo afferma nell’intervista in diretta streaming la dottoressa Maria Nicoletta Aliberti, neuropsichiatra infantile, del Gruppo Ini, Istituto Neurotraumatologico Italiano, che ha una importante divisione a Canistro, in provincia dell’Aquila.
La Ini ha varato da un anno l’innovativo progetto Amazoom, in funzione in tutte le strutture, messa a punto dal Centro Scienze riabilitative e diagnostiche per l’età evolutiva, già operante da venti anni.
Il Gruppo Ini , fondato dal compianto professor Delfo Galileo Faroni, da oltre 70 anni opera in Abruzzo, Lazio e nel centro-sud Italia, con 10 strutture sanitarie, oltre 1200 posti letto e circa 2mila dipendenti. A Canistro è convenzionata nella mono specialistica in ortopedia e riabilitazione con il sistema sanitario nazionale.
L’INTERVISTA






