L’AQUILA – Partirà con la bella stagione l’atteso intervento di recupero e ristrutturazione dell’albergo di Campo Imperatore, struttura dotata di circa 80 posti letto, di proprietà del Comune dell’Aquila e da diversi anni senza un gestore, che diventerà un resort di montagna, comprensivo anche di centro benessere con spa al piano terra e piscina interna.
Ad annunciarlo stamane, nel corso di una conferenza stampa organizzata a palazzo Fibbioni, il sindaco del capoluogo Pierluigi Biondi: “Volge finalmente al termine una lunghissima e ingiusitificata attesa – ha detto -. Una vicenda emblematica, causata dall’isteria a cui troppo spesso abbiamo dovuto assistere in ambito di ricostruzione dei beni pubblici”.
La durata dei lavori stimata è di 540 giorni, per un importo di 3,8 milioni di euro. Lavori che, oltre alla realizzazione della spa, prevedono la riconfigurazione e il miglioramento sismico di spazi interni pre esistenti, come quello occupato dalla piscina o dalla sala lettura, oltre al riallestimento di locali specificatamente dedicati a scuola e nolo sci, e di un’area riservata al primo soccorso. Sarà inoltre effettuato un intervento nella hall, sui pavimenti originali e su alcuni affreschi, mentre saranno totalmente rinnovati la parte impiantistica della sicurezza, quella del riscaldamento e i servizi igienici. La ristrutturazione, infine, coinvolgerà anche l’area bar, che sarà messo a disposizione anche dell’utenza esterna.
L’accelerata è stata impressa, ha precisato Biondi “dopo una ricognizione su tutti i procedimenti esterni, di cui il Comune è tornato stazione appaltante, vista l’impasse sotto la gestione del Provveditorato alle Opere pubbliche”.
“L’iter è iniziato nell’agosto 2020, quando abbiamo chiesto formalmente la restituzione del procedimento – ha detto -. Abbiamo poi nominato il rup nella persona di Roberto Evangelisti e, in una delle prime riunioni dell’ambito del Cta, abbiamo fatto poi un ulteriore approfondimento sulla vulnerabilità sismica dell’edificio. Dai 3 milioni previsti inizialmente, si è quindi passati a 3,8 milioni e ora siamo in attesa dell’ultimo passaggio formale con i vigili del fuoco perché trattandosi di un edificio storico è stato necessario richiedere delle deroghe riguardo specifici interventi”.
Presenti alla conferenza stampa anche il vice sindaco con delega alla Ricostruzione dei Beni pubblici, Raffaele Daniele, l’amministratore unico del Centro turistico del Gran Sasso, Dino Pignatelli e il dirigente del Comune dell’Aquila, Roberto Evangelisti.
“Quella di Campo Imperatore è una sfida molto importante – ha dichiarato Daniele -, che consentirà alla stazione sciistica e al comprensorio di essere finalmente competitivo e di avere sul terriotrio ricadute importanti. L’ingranaggio è stato oliato e speriamo che ora possa partire il prima possibile”.
“Finalmente parliamo di cose concrete – ha aggiunto Pignatelli -. Quella della riapertura dell’albergo è un’esigenza che ho manifestato non appena sono stato nominato amministratore del Ctgs e adesso ci credo. L’albergo ripartirà e avrà una ricaduta positiva anche sulle attività del circondario”.
Tra queste sicuramente l’Ostello Lo Zio, il più alto d’Europa e che, dopo quattro anni di gestione da parte dei fratelli Mancini, da qualche giorno è andato agli imprenditori di Paganica Di Nardo e Volpe, già titolari di due imprese che operano nel campo dell’edilizia.
L’intervento sull’albergo, infine, si inserisce nel più ampio progetto di potenziamento degli impianti sciistici e, in particolare, della costruzione della cabinovia di collegamento tra la Fossa di Paganica e Monte Scindarella, il cui iter è stato sbloccato nel febbraio 2021, dopo 17 anni di fermo.





