L’AQUILA – “L’opposizione, priva di idee e proposte, pur di dare notizia della propria esistenza e consistenza è pronta anche a dire il falso, in questo caso sull’ultimo provvedimento orgoglio di questa amministrazione, quella della convezione con l’agenzia delle entrate per la riscossione delle somme relative a multe, sanzioni e tributi locali”.
È quanto si legge in una nota di Roberto Junior Silveri, capogruppo di “Insieme per L’Aquila”, in risposta alla conferenza stampa del consigliere comunale di Articolo 1 Giustino Masciocco, che ha parlato di “un’amministrazione comunale che favorisce gli evasori del Progetto C.a.s.e. e dei moduli abitativi provvisori”.
Masciocco ha spiegato, inoltre, come l’ente “si è affidato all’Avvocatura comunale per i decreti ingiuntivi a carico degli inquilini morosi delle bollette e dei canoni, senza invece stipulare la prevista convenzione con Agenzia delle Entrate-Riscossione, a cui avrebbe potuto affidare la riscossione coattiva delle somme dovute”.
“Con questo provvedimento si è difeso un principio sacrosanto che tanto abbiamo professato in campagna elettorale, quello dell’equità tributaria, pagare tutti pagare meno, un principio che la sinistra italiana ha sempre sbandierato, ma a L’Aquila non ha mai applicato”, aggiunge Silveri.
“Un provvedimento questo coraggioso che rompe una catena di malgoverno e clientela che attanaglia e danneggia da decenni l’intera cittadinanza, e che restituirà somme importanti da reinvestire a vantaggio dell’intera città”, prosegue.
“Eppure si è tentato di gettare fango anche qui usando il caso del Progetto C.a.s.e. che è di tutt’altra natura e che noi stessi stiamo già affrontando da tempo. La questione è del tutto specifica della città dell’Aquila. L’Agenzia non può intervenire se non ha tutte le informazioni, che il Comune sta reperendo rispetto agli inquilini (attuali e passati) dei progetti Case. Una volta che si avrà il quadro completo delle somme da recuperare saremo pronti a redigere ed attuare un piano di interventi. Avanti su questa strada, pagare tutti pagare meno”, conclude Silveri.






