L’AQUILA – Se non ci saranno proroghe terminerà a fine gennaio il lavoro presso la procura antimafia dell’Aquila del sostituto procuratore, Olga Capasso, distaccata nel capoluogo dalla direzione nazionale antimafia (Dia) proprio per rafforzare la lotta alle infiltrazioni della piovra nella ricostruzione al fianco del procuratore antimafia, Alfredo Rossini.
L’accordo in virtù del quale la Capasso ha indagato sul ruolo del coordinatore nazionale del Pdl Denis Verdini e dell’ex presidente Btp Riccardo Fusi nell’ambito dell’inchiesta sugli appalti per il G8 e della ricostruzione, scadrà a fine mese e non è stato ancora rinnovato; nell’ambito della stessa inchiesta per il costruttore aquilano Ettore Barattelli è stata chiesta l’archiviazione.
Olga Capasso e Alfredo Rossini furono tra i primi a lanciare l’allarme sul rischio di infiltrazioni delle cosche malavitose nei lavori della ricostruzione, in particolar modo di quella cosiddetta ‘pesante’, ovvero per quelle case e condomini classificati “E” e maggiormente danneggiati dal sisma del 6 aprile.
Senza un provvedimento di proroga la procura distrettuale antimafia si troverebbe a fare i conti con una perdita molto importanti nel contrasto della criminalità, con evidenti ripercussioni negative sulle inchieste in corso.




