L’AQUILA – “Oggi è un giorno felice perché dopo tanta attesa sapremo la verità, confidiamo nella giustizia coscienti di aver fatto tutto quello che dovevamo fare “.
Lo ha detto Giampaolo Matrone, 39 anni, di Monterotondo, uno dei sopravvissuti alla valanga di Rigopiano, che nella tragedia perse la moglie Valentina Cicioni, infermiera al Gemelli, a margine dell’ultima udienza del primo processo Pescara.
Un grande striscione all’ingresso del Tribunale di Pescara nel ricordo delle 29 vittime dell’Hotel Rigopiano nel giorno della sentenza di primo grado che dovrebbe giungere non prima delle 17.
Matrone aveva riportato gravi danni al braccio destro, rimasto schiacciato dalle macerie. Alessandro Di Michelangelo, fratello della vittima Domenico di Michelangelo ha confermato la fiducia nelle istituzioni dicendo: “ci aspettiamo un atto di responsabilità ed una condanna in nome della Costituzione Italiana con la speranza che nessun altro si trovi in futuro nella nostra situazione “.






