L’AQUILA – Il Popolo della libertà abruzzese si schiera compatto con il segretario nazionale, Angelino Alfano, in vista delle primarie di partito.

È quello che è emerso dal coordinamento regionale che si è svolto questo pomeriggio a Pescara, come rivela il leader abruzzese, il senatore Filippo Piccone: “c’è una convergenza ampia sul nome di Alfano anche da parte del presidente della Regione, Gianni Chiodi, e del vice coordinatore, il mio collega a Palazzo Madama Fabrizio Di Stefano“.

La data è stata già fissata: le consultazioni ci saranno il 16 dicembre, un mese prima andranno presentate le candidature. Gli altri nomi in pista dovrebbero essere quelli di Giancarlo Galan, di Daniela Santanchè, di Alessandra Mussolini e, forse, di Guido Crosetto, Giorgia Meloni, Maria Stella Gelmini e Giulio Tremonti.

“Mi auguro che oltre ad Alfano ci siano altri competitori autorevoli – aggiunge Piccone – per rendere le primarie il più possibile credibili e vere”.

Intanto la macchina organizzativa è partita: “ogni provincia individuerà dove localizzare i seggi, è importante che siano diffusi capillarmente sul territorio per consentire un’ampia partecipazione”.

Piccone rilancia sulle primarie pure per la scelta dei candidati alle politiche: “se dovesse rimanere il ‘Porcellum’ o si dovesse andare verso un sistema elettorale con collegi uninominali sarebbe giusto che chi vuole scendere in campo si misuri con il consenso dei cittadini, mentre se ci saranno le preferenze la selezione naturale ci sarà naturalmente”.

Quest’ultima ipotesi, però, sembra scartata a priori, Silvio Berlusconi ha manifestato la sua contrarietà, difficile che il partito di cui è stato fondatore e padre-padrone voglia scegliere una strada alternativa ai voleri dell’ex premier. Pierluigi Biondi