L’AQUILA – Primi riscontri positivi alla proposta lanciata da questo giornale dal vice coordinatore regionale del Pdl, senatore Fabrizio Di Stefano, che ha preconizzato la data dell’11 marzo all’Aquila, e verosimilmente nelle altre città dove si andrà al voto il 6 maggio prossimo, per lo svolgimento delle elezioni primarie per la scelta del candidato sindaco.

Per il coordinatore uscente del partito azzurro della provincia dell’Aquila, Gianfranco Giuliante, “l’11 marzo è una possibilità. Ma non è escluso che per l’organizzazione potrebbe servire qualche giorno in più e quindi si arriverebbe al 18. In ogni caso da lunedì prossimo, giorno successivo ai congressi dell’Aquila, Pescara e Chieti l’attenzione di tutti sarà rivolta alle primarie”.

Che le primarie siano invocate a gran forza Giuliante lo ha ribadito anche nel summit romano di venerdì scorso a cui ha preso parte anche il segretario nazionale del partito, Angelino Alfano, l’ex ministro Altero Matteoli e il deputato Pdl Marcello De Angelis e nella mozione che verrà votata nel congresso di domenica, che sancirà l’elezione del neo coordinatore provinciale Alfonso Magliocco, il ricorso alle consultazioni popolari per la scelta della classe dirigente è posta come condicio sine qua non per avviare un percorso di rinnovamento e recupero del contatto con la base.

Sulla data dell’11 marzo, invece, il consigliere regionale Pdl Luca Ricciuti ha preferito glissare trincerandosi dietro un sibillino “no comment”, aggiungendo che “la cosa è importante è che le primarie siano aperte a tutti, da Da Matteis in giù”.

Resta da sciogliere il nodo su chi potrebbero essere i competitor per le primarie, fermo restando che il vice presidente vicario del Consiglio regionale, Giorgio De Matteis, si è sempre detto contrario, che i nomi che circolano in città sono ancora ufficiosi,dall’architetto Pierluigi Properzi all’ex sindaco Enzo Lombardi, e che La Destra, unico alleato nel quadro politico nazionale del Pdl ancora non scioglie le riserve su eventuali candidature.

Intervistato sull’argomento il vice coordinatore Di Stefano aveva detto: “Le primarie si faranno. Il partito si è dato delle regole, ed io sono per il rispetto di queste. Una buona data potrebbe essere quella dell’11 marzo”.

Per il segretario regionale della Destra, Luigi D’Eramo, le primarie “sono il modo migliore per scegliere il candidato sindaco”.

Sulla questione, invece, il coordinatore regionale, senatore Filippo Piccone, non è ancora uscito allo scoperto.

GIULIANTE: “11 MARZO? DATA POSSIBILE”

“È evidente che il senatore Di Stefano, parlando in qualità di vice coordinatore regionale, ha fissato una data in maniera astratta, che potrebbe e dovrebbe essere valida anche nelle altre città dove si andrà al voto, come Ortona (Chieti) o Montesilvano (Pescara). Del resto domenica si svolgeranno i congressi all’Aquila, Pescara e Chieti e dal giorno dopo tutti saranno concentrati per organizzare le primarie”.

“L’11 marzo può essere una buona data, ma fissarla da oggi è prematuro visto che in corso d’opera potrebbero esserci dei rallentamenti e si potrebbe slittare al 18, per esempio.  Organizzare le primarie all’Aquila può essere più complesso rispetto a realtà territoriali più piccole, ma cambiare di qualche giorno l’appuntamento è una questione minore. In ogni caso siamo di fronte alla dimostrazione che de problemi e dei presunti ritardi siano stati sollevati solo all’Aquila, visto che in Abruzzo e nel resto d’Italia tutti stanno rispettando la stessa tempistica”.

“Dal giorno dopo i congressi – ha chiosato l’assessore regionale alla Protezione civile Gianfranco Giuliante -l’attenzione di tutti sarà per organizzare le consultazioni popolari”.

RICCIUTI: “NO COMMENT SULLA DATA, PRIMARIE SIANO APERTE A TUTTI”

“Sull’eventuale data di svolgimento delle primarie preferisco non fare commenti, piuttosto è capire bene chi vi parteciperà” è stato il commento del consigliere regionale Luca Ricciuti.

“È importante che vi partecipi tutta la città, e che siano della competizione i candidati sindaco tutti: da De Matteis in giù. Penso a Properzi, ma anche a Lombardi e tutti coloro che potrebbero avere l’ambizione di candidarsi a sindaco”.

“Il valore assoluto – conclude il presidente della seconda commissione consiliare in Regione – è la coalizione. Essa è preminente rispetto a uomini e candidature”.

D’ERAMO: “PRIMARIE MODO MIGLIORE PER SCEGLIERE CANDIDATO SINDACO”

“Le primarie di coalizione di centrodestra sono importanti: sono il modo migliore, più democratico, in cui il popolo può scegliere il suo candidato”.

Ad affermarlo è il segretario regionale de La Destra, Luigi D’Eramo, da sempre a favore di consultazioni di coalizione.

“Sono pienamente condivisibili le parole del senatore Fabrizio Di Stefano. Le primarie di coalizione nel capoluogo abruzzese sono alla base del rinnovamento, del confronto aperto, sia all’interno delle singole organizzazioni partitiche, sia all’interno dell’alleanza di centrodestra. Significa – prosegue ancora D’Eramo – creare i migliori presupposti per una corsa sana, leale e vincente alle prossime elezioni amministrative”.

Secondo il segretario, la coalizione di centrodestra può essere rinnovata solo passando attraverso una partecipazione effettiva dei cittadini che non devono, al contrario, vedersi imporre candidati, per quanto positivi e degni di stima. 

“I tempi ci sono – sottolinea D’Eramo – Offriamo fin da subito il nostro sostegno all’organizzazione”.

Il partito de La Destra chiese primarie di colazione già l’estate scorsa, ribadendo quanto fosse importante far scegliere ai cittadini, mentre nel mese di ottobre avviò una precisa campagna di sensibilizzazione invitando tutti a chiedere di poter votare il proprio candidato sindaco.

“Deve essere il popolo a scegliere – conclude D’Eramo – E’ il popolo che deve essere coinvolto, che dovrà dare indicazioni precise sul miglior candidato, che alla fine deciderà”.