VASTO – “Se vinciamo le primarie cambieremo l’Italia, e se le perderemo daremo una mano a chi ha vinto, come vuole la regola interna del Partito democratico”.

Matteo Renzi a Vasto scalda gli animi della sala gremita per ribadire il suo prossimo impegno nello schieramento di centrosinistra in vista della partenza del tour che gli permetterà di incontrare tutti i cittadini “anche fuori dalla sua Firenze e dal Gran Ducato di Toscana”.

E dice: “Noi non siamo, però, sfasciacarrozze, ma siamo rottamatori, ovvero persone che dicono: ‘se hai gia’ fatto 15 anni in Parlamento, forse è ora che lasci spazio ad altri, perché nessuno è indispensabile'”.

A proposito del simbolo che apporrà sul mezzo che utilizzerà per attraversare l’Italia non ne parla e nemmeno annuncia quale sarà la caratteristica grafica che adotterà.

Non sarà solo quello del Pd ma “saranno tanti simboli, e non solo uno. Le primarie non sono una manifestazione dove si utilizza il simbolo del Pd in contraddizione agli altri, perché é il simbolo naturale di tutti i candidati del Pd, fatico a capire la polemica giornalistica su questo argomento perché non è questo il punto di discussione”.

”LA FOTO DI VASTO SI E’ GIA’ SFASCIATA DA SOLA”

“Non credo ci sia bisogno di sfasciare la foto di Vasto. È una foto che si è già sfasciata da sola, basta vedere ciò che è successo nel corso dell’ultimo anno. Quella foto ormai appartiene a un album, ma all’album dei ricordi”.

Lo ha detto Renzi attraversando il cortile dello storico Palazzo d’Avalos dove lo scorso anno, alla sesta festa nazionale dell’Italia dei valori, fu scattata l’immagine che poi è divenuta la cosiddetta ‘foto di Vasto’ con Antonio Di Pietro, Nichi Vendola e Pierluigi Bersani.

“Anzi – ha aggiunto – credo che dobbiamo cambiare l’impostazione e smettere di pensare che le foto si fanno tra i leader politici, la vera foto di Vasto, come quella di ogni città italiana, è la foto dei cittadini che si mettono in gioco e provano nel loro piccolo a cambiare l’Italia”.

Renzi ha quindi spiegato che non crede all’alleanza dei leader “ma a un coinvolgimento delle persone normali che tornano a fare politica e che dicono che la politica è una cosa bella e che non può essere lasciata a quelli che in questi vent’anni hanno combinato il disastro che vediamo”.

”CAMBI DI CASACCA? ABBIAMO UN PARLAMENTO DI GENI”

“È imbarazzante pensare che ci sono in Parlamento 184 persone che hanno cambiato casacca. Qualcuno ha detto che cambiare casacca non è un problema perché quando qualcuno cambia idea vuol dire che è segno di intelligenza. Quindi abbiamo un Parlamento di geni perché con politici che hanno cambiato per 184 volte vuol dire averne tante di idee”.

Così Renzi parlando di rinnovamento della politica e di rottamazione.

“Questi politici mi facciano un favore: si dimettono e si fanno rieleggere da quelli che li avevano votati prima”, ha concluso.

SU TWITTER: ”ECCO LA MIA FOTO DI VASTO”

“Ecco la foto di Vasto che preferisco”.

Matteo Renzi l’ha scattata e postata su Twitter ed è un’immagine della platea, con molte persone in piedi, che hanno partecipato oggi pomeriggio alla presentazione del suo libro Stil novo nella città abruzzese.

“Le alleanze non si fanno tra segretari, ma coi cittadini: ecco perché questa è la foto di Vasto che preferisco”, ha chiosato.