L’AQUILA – Per i candidati aquilani del Partito democratico le primarie di sabato prossimo, con cui verranno scelti i candidati per le elezioni politiche di febbraio, si presentano come una sfida durissima.
I rappresentanti della città capoluogo, infatti, rischiano di rimanere fuori dalle posizioni privilegiate delle liste contenenti i nomi di coloro che tenteranno la conquista di posti alla Camera e al Senato.
Quella aquilana è infatti la cenerentola delle altre province, più “forti” nel rapporto tra numero di elettori e iscritti al partito. A questo va aggiunto che la città dell’Aquila ha una forza elettorale più bassa rispetto ad altri bacini interni al territorio, in primis quello marsicano.
“È necessario che l’affluenza alle urne sia alta – ha dichiarato il consigliere comunale del Pd Maurizio Capri in conferenza stampa questa mattina – Inoltre dobbiamo sperare che il numero dei cosiddetti ‘catapultati’ direttamente da Roma possa scendere, rispetto ai 4 previsti, affinché si possa davvero esprimere una candidatura voluta dalla gente”.
I concorrenti alle primarie dovranno infatti fare i conti con i veterani della politica che hanno ottenuto la deroga, come nel caso del senatore Franco Marini, e con coloro che saranno inseriti nella quota che si è riservato il segretario nazionale e candidato premier, Pier Luigi Bersani.
“Si tratta di primarie fondamentali per la nostra città terremotata – ha detto l’esponente del Pd Mauro Marchetti – perché decreteranno chi potrà riportare nelle stanze romane le problematiche del nostro territorio”.
I candidati sono il deputato uscente Giovanni Lolli, l’assessore al Comune dell’Aquila Stefania Pezzopane, il presidente dell’assemblea provinciale del Pd e del cda della Gran Sasso Acqua Americo Di Benedetto, la segretaria cittadina di Avezzano Lorenza Panei, l’ex assessore provinciale Michele Fina, Eleonora Mesiano, esponente del partito in Valle Peligna e il consigliere regionale Giovanni D’Amico.
Una novità di queste consultazioni è la doppia preferenza di genere: in questo modo nelle liste finali le donne avranno una rappresentanza del 40% rispetto agli uomini.
Sabato 29 potranno votare tutti coloro che si sono recati ai seggi per le consultazioni del 25 novembre e 2 dicembre e i tesserati al partito nel 2011 (che dovranno però rinnovare la tessera presso il Grand Hotel), un numero che per la sola città dell’Aquila si aggira attorno alle 4.200 persone.
Si potrà votare dalle 8 alle 21 presso gli stessi seggi delle scorse elezioni: sede Ance, Grand Hotel, centro civico di Paganica, ex sede del consiglio di circoscrizione di Sassa, al centro civico di Arischia e a Roio.
LOLLI: “CRATERE DEVE AVERE SUO RAPPRESENTANTE”
“Ho deciso di candidarmi alle primarie del Pd per il Parlamento”.
Lo afferma il deputato aquilano del Partito democratico Giovanni Lolli.
“In questi anni ho cercato di portare alla Camera le esigenze e i problemi del nostro territorio. Negli ultimi tre anni e mezzo ho ritenuto mio dovere concentrare l’attività sui temi e i problemi legati al terremoto. Su questo mi sono battuto con tutte le mie forze facendo ricorso a tutte le mie capacità”, aggiunge.
“Pensare che questo territorio rimanga senza parlamentari che siano espressione diretta, che vivano sulla propria pelle e che, quindi, conoscano a fondo i temi della ricostruzione è un rischio che non si può correre – prosegue Lolli – Credo che i cittadini abbiano avuto modo di farsi una idea sull’efficacia del mio impegno”.
“Chiedo, a coloro che ritengono che la mia attività sia stata utile e potrà ancora esserlo, di votarmi sabato 29 dicembre. In competizione con me ci saranno altri candidati provenienti dai diversi territori della nostra provincia – spiega il deputato – si tratta di persone serie con le quali è per me un onore competere, in particolare segnalo la candidatura di Stefania Pezzopane il cui impegno credo sia ben presente a tutti i cittadini”.






