L’AQUILA – “Chi vuole prendere parte alle primarie di coalizione deve farlo condividendone lo spirito ma anche proponendo idee che e programmi che non contrastino con ciò che si sta progettando e portando avanti per il futuro”.

Così l’onorevole Pd Tommaso Ginoble, già assessore regionale della Regione Abruzzo, commenta la lettera sottoscritta con una trentina di colleghi, con in testa da l’ex ministro Beppe Fioroni, con cui chiedono l’esclusione del segretario di Sel e presidente, Nichi Vendola, dalle primarie del centrosinistra.

A scatenare la protesta la posizione assunta dal presidente della Regione Puglia sull’articolo 18 e diritti degli omosessuali. Recentemente, inoltre, ha presentato in Cassazione insieme al leadr Idv Antonio Di Pietro ed altri rappresentanti della sinistra radicale una proposta referendaria per abrogare le norme introdotte dal Governo Monti.

L’ex assessore della Regione Abruzzo invita tutti ad una maggiore coesione: “Il centrosinstra e gli Italiani hanno già vissuto l’esperienza dell’Unione. E tutti sappiamo com’è andata a finire. Se chiediamo che ci sia una maggiore integrazione programmatica bisogna che le diverse componenti abbiano una posizione vicina e comune su argomenti chiave. Dobbiamo dare una maggiore immagine di coesione agli Italiani se ci vogliamo proporre come forza di Governo e ricevere il compito che, almeno stando ai sondaggi, ci apprestiamo ad affrontare. Gli Italiani non apprezzerebbero la vicinanza con chi critica Napolitano oppure vuole trascinarci in una nuova consultazione referendaria”.

All’orizzonte, comunque, le primarie con il duello tra il segretario, Pier Luigi Bersani, e il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, che già infiamma il dibattito politico.

“A me sembra che le primarie, da occasione di confonto e dibattito, stiano diventando un momento di scontro, e la cosa mi preoccupa. Per quanto mi riguarda il sostegno andrà al segretario uscente Bersani: ha un progetto, non urla e usa slogan, ma sa cosa sia il lavoro e cosa attende questo Paese. Alla fine, comunque, non penso che Vendola parteciperà”.

Ginoble è convinto che la spaccatura che si sta verificando a Roma non avrà ripercussioni a livello locale: “si tratta di dinamiche che riguardano la segreteria nazionale, non credo ci saranno conseguenze in Abruzzo, stiamo dando un grande spazio di libertà con queste primarie, ognuno prenderà le proprie decisioni e voterà secondo coscienza”.

E sul futuro del post elezioni di primavera: “Se andremo al Governo, come pensiamo e crediamo, non credo che bisognerà gettare a mare tutto ciò che è stato fatto da questo governo. L’esecutivo in carica non è venuto per caso, alcune cose le abbiamo condivise pienamente, altre magari noi le avremmo attuate in maniera differente, ma in ogni caso non è necessario stravolgere ogni cosa che verrà lasciata dal Governo Monti. Bisogna lavorare molto, occorre riequilibrare le cose in questo paese per ridare agli italiani la speranza per il futuro, per la loro e dei loro figli”.