L’AQUILA – “Volemose bene”, ma non troppo.

Questo lo spirito che sembra animare i due candidati per le primarie di coalizione del centrosinistra, il candidato del Partito democratico Massimo Cialente, sindaco uscente appoggiato anche da Pdci e Psi, e il primario di Medicina generale dell’ospedale aquilano, Vittorio Festuccia, candidato per Sinistra ecologia e libertà. Ancora incerto il ruolo che ricoprirà Prc in questa consultazione pre amministrativa.

Un clima solo in apparenza cordiale ha caratterizzato la conferenza stampa di presentazione dei programmi politici: tra lo scambio di pacifiche battute non sono infatti mancate le stilettate, soprattutto da parte del candidato vendoliano, che ha più volte criticato l’operato dell’amministrazione targata Cialente.

Il tutto, rivolgendosi rigorosamente all’avversario con un cordiale “tu”.

“C’è stata innanzitutto un’incapacità di creare coesione tra le forze politiche della maggioranza”, ha dichiarato Festuccia, che sulla gestione della fase post terremoto e della ricostruzione ha detto: “Duecento milioni di euro per i puntellamenti non li avrei spesi, per esempio: bisognava abbattere quello che c’era da abbattere. Avrei affrontato tutto in maniera diversa rispetto a quanto fatto da Massimo”.

Cialente, da parte sua, ha evitato qualsiasi tipo di polemica, e alle critiche ha risposto sorridendo “tanto, una in più o una in meno, non cambia”.

Nessun timore per il sindaco uscente che possa ripetersi quanto successo a Genova e Rieti, con la vittoria dei vendoliani alle primarie di centrosinistra.

“Se dovessi perdere le primarie – ha spiegato Cialente tradendo però una certa sicurezza – significa che non avrei vinto neanche le elezioni a sindaco. Quindi ben venga che a concorrere sia un candidato che assicuri la vittoria del centrosinistra, questo è ciò che conta. Ciò che ha lasciato l’amministrazione di centrodestra, infatti, sono stati solo una serie di fallimenti”.

Sull’esclusione dalle consultazioni dell’avvocato Vincenzo Calderoni, che nei giorni scorsi ha sollevato non poche polemiche, il consigliere comunale Fabio Ranieri ha voluto precisare: “La decisione è stata presa da un comitato tecnico, non politico. Non c’è quindi nulla di personale in questa esclusione, sono solo state applicate le regole”.

Saranno presenti all’Aquila, durante la campagna elettorale per le primarie, il leader di Sinistra Ecologia Libertà, Nichi Vendola, il 24 febbraio, mentre a fine mese arriverà il segretario del Partito Democratico, Pier Luigi Bersani.

CIALENTE: “PRIMARIE SONO UN ESAME”

“Queste primarie sono per me come un esame, un giudizio sull’operato di questi miei cinque anni da sindaco”.

Cialente ha spiegato il senso delle votazioni che si terranno il prossimo 4 marzo, rinnovando l’appello alla partecipazione: “Sceglietevi il vostro sindaco. Queste sono primarie vere e non con candidature imposte dall’alto come invece avvenuto nel Pdl, che hanno spaccato il partito nelle sue varie anime”.

Un programma nel segno della continuità, quello esposto da Cialente. “La mia idea di città è imprescindibilmente legata agli atti già compiuti, primo fra tutti il piano di ricostruzione, sul quale voglio sapere tramite le primarie se c’è stato ”.

Un altro punto sarà la lotta alle strutture commissariali. “L’impasse che vive la fase di ricostruzione – ha detto – è legata al commissariamento, quindi è ora di dire basta”.

Su questo, ha aggiunto: “Aspetto cosa ha da dire Giorgio De Matteis su questo, visto che l’Mpa in Consiglio comunale non ha votato per smantellare la struttura per la gestione dell’emergenza e la struttura tecnica di missione”. 
 
FESTUCCIA: “ASCOLTEREMO LA GENTE”

Ha parlato di “programma in progress”, in evoluzione, il primario di Medicina generale, Vittorio Festuccia,  tornato sulla scena politica dopo un’assenza di tre anni.

“Vogliamo ascoltare la gente, innazitutto, per fare dell’Aquila un laboratorio di idee e partecipazione, che finora non c’è stata. Sono per un cambiamento di passo e per una rivoluzione serena.. in  cui i cardini per far rinascere la città siano i saperi, le infrastrutture materiali e immateriali e il lavoro”.

Il vendoliano Festuccia ha rivolto qualche critica al movimento civico Appello per L’Aquila, che ha proposto come candidato sindaco Ettore Di Cesare. “Anche io ho firmato l’appello, ma non ho condiviso affatto la scelta di uscire con un proprio candidato senza che ci fosse una discussione e un confronto”.

VOTAZIONE ONLINE NEI SEGGI

Grazie a un sistema di votazione online, sarà possibile votare in uno qualsiasi dei seggi predisposti, dalle 8 alle 22 di sera del 4 marzo.
Ce ne sarà uno a viale Corrado IV, che sarà anche la sede del comitato primarie, uno nel centro storico,  e altri nelle località di Coppito, Torrione, Arischia, Cese di Preturo, Pagliare di Sassa, Paganica, Bagno, Bazzano, Roio, Pianola, Camarda e Pianola.

Potranno esprimere la loro preferenza tutti quelli che al 4 marzo avranno compiuto il 16° anno di età.