L’AQUILA – Si sono aperti questa mattina alle 8 i circa 300 seggi attivati in Abruzzo in occasione delle primarie di centrosinistra per la scelta del futuro candidato premier della coalizione alle elezioni politiche di primavera.
In pista ci sono il segretario nazionale del Partito democratico, Pier Luigi Bersani, il suo collega di partito e sindaco di Firenze, Matteo Renzi, il capogruppo regionale democrat del Veneto Laura Puppato, il leader di Sinistra ecologia e libertà, Nichi Vendola, e il deputato di Alleanza per l’Italia e assessore al Bilancio del Comune di Milano Bruno Tabacci.
PESCARA: ALLE 17 AL VOTO IN 6.000
Alle ore 17 sono stati oltre 6.000 a Pescara i partecipanti alle primarie del centrosinistra.
Per gli organizzatori, che si aspettano di toccare i 10.000 voti alla chiusura dei seggi, il parziale dell’affluenza è già indice di una grossa partecipazione.
“È un’affluenza pazzesca – ha detto ad AbruzzoWeb il segretario cittadino del Partito democratico Stefano Casciano, di fede bersaniana – di questo passo arriviamo davvero a quota 10.000. Siamo assolutamente contenti e soddisfatti di come si stanno svolgendo le operazioni di voto”.
A Pescara si vota in 12 seggi. “La quota che si è presentata senza la preregistrazione – ha detto ancora Casciano – è leggermente superiore a quella che aveva già espletato nei giorni scorsi tutta la procedura di iscrizione all’albo dei votanti del centrosinistra”. (ar.ia.)
CHIETI: 1.500 HANNO VOTATO ALLE 17
Alle 17, a tre ore dalla chiusura dei seggi, a Chieti sono stati in oltre 1.500 i votanti delle primarie del centrosinistra.
“Il grosso dei votanti arriverà sicuramente in queste ultime ore – ha detto ad AbruzzoWeb il segretario cittadino del Partito democratico, il bersaniano Enrico Iacobitti – abbiamo notato che generalmente la tendenza è quella di affollare i seggi proprio nel tardo pomeriggio”.
In città ci si aspetta che tornino a votare almeno i 3.700 che avevano espresso il loro voto alle ultime primarie cittadine del Pd.
A Chieti si vota in quattro seggi, dislocati due su Chieti Scalo e due sul colle. Sinora sono stati i due seggi di Chieti alta ad aver fatto registrare la percentuale più alta di votanti: “Alle 17 hanno votato in circa 450 per ogni seggio della parte alta della città – ha detto ancora Iacobitti – mentre circa 300 sono stati i votanti per ogni seggio dello Scalo”.
Un po’ più della maggior parte degli elettori si è presentata senza preiscrizione, coloro che avevano espletato tutta la procedura di registrazione nei giorni scorsi sono stati poco meno della metà. In pochi si erano registrati via web. Arianna Iannotti
L’AQUILA: 1.500 VOTANTI A ORA DI PRANZO
Un’affluenza alle urne che va oltre le più rosee previsioni.
Alle 13 di oggi, nel Comune dell’Aquila avevano votato 1.500 persone per le primarie di centrosinistra da cui uscirà il futuro candidato premier della coalizione alle elezioni politiche del 2013.
Molti gli elettori in coda negli otto seggi dell’Aquilano nell’ora considerata di punta, quella che ha appunto registrato l’affluenza maggiore.
“Siamo sbalorditi – ha commentato ad AbruzzoWeb Fabio Ranieri, ex consigliere Pd al Comune dell’Aquila e componente del comitato pro-Bersani – ma anche consapevoli di aver dato l’opportunità agli elettori di partecipare a un momento decisivo non solo per la nostra città”.
“In un momento di brutta politica, fatta di cinismo e insulti – ha aggiunto – vedere tanta gente in fila per votare riempie il cuore di gioia. Stanno votando persone di tutte le età, è un risultato incredibile. Non solo all’Aquila, ma in tutta Italia gli elettori del centrosinistra stanno dimostrando la voglia di cambiare le cose. Questa straordinaria apertura di credito da parte dei cittadini non va assolutamente sprecata”.
“Chiunque vincerà le primarie – ha concluso – dovrà raccogliere la spinta di milioni di italiani. Ci attende un futuro molto complicato, non possiamo esimerci dal nostro dovere, allargando il discorso a tutta l’Europa che va riconsegnata alla politica e tolta dai banchieri”. Roberto Santilli
QUANDO SI VOTA
Le primarie si svolgono oggi dalle 8 alle 20. L’eventuale secondo turno ci sarà domenica 2 dicembre, negli stessi orari. Gli elettori che alle 20 si trovano ancora nei locali del seggio saranno ammessi a votare anche oltre il termine predetto.
CHI PUO’ VOTARE
Possono votare i cittadini italiani e chi abbia compiuto alla data odierna 18 anni, i cittadini dell’Unione europea residenti in Italia e i cittadini di altri Paesi in possesso di regolare permesso di soggiorno e di carta di identità. I cittadini italiani residenti all’estero potranno votare online sul sito Primarieitaliabenecomune.it.
COME VOTARE
È possibile preregistrarsi online sul sito Primarieitaliabenecomune.it e poi andare all’ufficio elettorale di appartenenza, ricercabile sullo stesso sito, a ritirare il certificato con cui votare. Oppure andare direttamente nell’ufficio elettorale e mettere tre firme, passaggio necessario anche online: una per dichiarare di riconoscersi nella Carta d’intenti, un’altra come liberatoria alla privacy per formare l’albo degli elettori del centrosinistra e una terza che autorizzi il comitato del centrosinistra ad inviare in futuro mail su iniziative o appelli della coalizione.
Dopo aver versato un contributo di almeno due euro, si riceve il certificato di elettore della coalizione di centrosinistra con cui andare domenica al seggio, muniti di documento di identità e tessera elettorale. Per chi non vuole preregistrarsi, sarà possibile fare tutto domenica al gazebo, dove ci saranno due file, una per chi deve solo votare e l’altra per chi deve anche registrarsi.
DOVE SI VOTA
Ogni elettore può votare solo nel seggio che include la propria sezione elettorale esprimendo un’unica preferenza in corrispondenza del candidato prescelto. Non sono ammessi al voto per le primarie coloro che non abbiano sottoscritto la Carta di intenti della coalizione di centrosinistra ‘Italia Bene Comune’ o coloro che svolgano attività politica in contrasto con la coalizione di centrosinistra.
I SEGGI
I seggi sono composti da un presidente e da due scrutatori assicurando una reale pluralità di presenze politiche. Ciascun candidato poteva designare rappresentanti di lista.





