VASTO – Un’affluenza record alle primarie del centrosinistra incorona Francesco Menna candidato sindaco a Vasto. Più difficile è stato invece ottenere la ricandidatura per il sindaco uscente di Lanciano Mario Pupillo.
A Vasto hanno votato 4.447 elettori, la metà a Lanciano, 2.195, segno anche di una sfida all’ultimo voto che nella prima città vedeva contrapporsi il capogruppo al Consiglio comunale e segretario del Pd, legato all’assessore alla Sanità Silvio Paolucci, e la parlamentare Maria Amato, convinta a scendere in campo dal segretario regionale Marco Rapino.
Menna ha ottenuto 3.222 voti, parti al 72,7 per cento delle preferenze, contro i 1.207 della Amato.
A Lanciano, dove il quadro era più complesso, essendosi presentata alle primarie mezza amministrazione uscente, non si è registrata la stessa corsa al voto. Pupillo ha ottenuto la ricandidatura per un soffio, con 959 voti, vincendo contro il suo vice Pino Valente (802), candidato al Consiglio regionale nel 2014 con Abruzzo Civico, l’assessore all’Ambiente Davide Caporale con 295 voti, figlio dell’ex consigliere regionale di Forza Italia Guerino, e la coordinatrice cittadina di Sinistra, ecologia e libertà Francesca Caporale con 123.
Vasto e Lanciano sono le uniche due città abruzzesi in cui il centrosinistra ha svolto le primarie e dove, per la prima volta, le sperimenta anche il centrodestra, che apre i seggi domenica prossima.
Ben cinque i candidati a Vasto: il consigliere comunale ed ex assessore Guido Giangiacomo di Forza Italia, Incoronata Ronzitti, Giuseppe Tagliente e Massimo Desiati, e l’outsider Massimiliano Zocaro.
A Lanciano i candidati sono Maria Grazia Piccinini per Forza Italia, il consigliere comunale dell’Udc Enrico D’Amico, e l’ex sindaco Nicola Fosco, sostenuto da Fratelli d’Italia-An.






