L’AQUILA – La rivoluzione della manutenzione stradale, finalizzata a prevenire incidenti per i quali spesso gli enti sono obbligati al risarcimento, passa per L’Aquila.

Il Comune, infatti, si dota, tramite determina dirigenziale, di  una “mappatura” capillare, e una tecnica di intervento innovativa: si chiama “Anomaleet” che si sviluppa in più fasi. Il primo step è relativo alla raccolta tramite i sensori Gps e l’accelerometro di un dispositivo mobile installato su auto con cui  viene analizzata la criticità della strada.

Si passa quindi alla fase successiva, ovvero ai sopralluoghi con fotografie. E qui la novità: ad effettuarli – in particolare in strade trafficate saranno dei droni, che avranno la possibilità di scattare dettagliate fotografie aeree in tutta sicurezza e che potranno compiere anche una cinquantina di sopralluoghi al giorno, così da velocizzare ulteriormente le tempistiche.

“Stante la notevole estensione della rete stradale comunale l’amministrazione”, si legge nella delibera,  “ha in animo di attivare in via sperimentale un programma di monitoraggio e rilevamento automatico delle anomalie del manto stradale, con conseguente report, al fine di avere dati utili ad implementare il quadro conoscitivo generale dello stato di fatto delle pavimentazioni stradali;  in tale ottica è stata eseguita dagli uffici una ricerca finalizzata ad individuare servizi innovativi che consentano di avere un supporto al monitoraggio della rete stradale, rilevando che anche altri Comuni ed Enti territoriali (Lecco, Padova, Vicenza, Milano) hanno operato questo genere di scelta, individuando il servizio di censimento e analisi implementato dalla piattaforma Anomaleet fornito dalla omonima società lombarda”.

“L’Amministrazione ha stabilito di attivare in via sperimentale per la durata di 12 mesi, tale sistema di censimento e analisi, implementato dalla piattaforma Anomaleet  cheha provveduto ad eseguire una prima parte della “missione” fotografica prevista eseguita con proprio mezzo specificamente allestito per le rilevazioni, una seconda parte della  attività dovrà essere eseguita entro dicembre 2024”. I costi sono bassi visto che si tratta di poche migliaia di euro.