PESCARA – “Con stupore e disappunto apprendiamo che la 52° edizione dei Premi Flaiano non si svolgerà a Pescara. La Presidente Carla Tiboni lo ha annunciato e confermato in interviste sulla stampa. 51 anni di premi Flaiano hanno arricchito la cultura della nostra città: hanno fatto leggere libri importanti, a volte anticipando il premio Nobel per la letteratura, hanno proiettato film che sono entrati nella storia del cinema internazionale, hanno premiato opere teatrali inedite e innovative ed eccellenti studi di italianistica”.
Ad intervenire sul trasferimento da Pescara del premio Flaiano, sono Italia Nostra, sezione “! L. Gorgoni”, Pescara A.S.C.A .Associazione Scuola Cultura ed Arte Pescara, Dopolavoro Ferroviario
Spazio di Sophia, Federconsumatori Abruzzo aps, ARCI Pescara, Università della Liberetà “ Federico Caffè”, Galina Caminante e Gruppo di lettura di Italia Nostra.
LA NOTA
Il Flaiano non è soltanto la sfilata sotto i riflettori di star applaudite dal pubblico durante la cerimonia finale, è soprattutto la costruzione di una complessa rete di relazioni tra critica e produzione artistica che da più di mezzo secolo ha avvicinato la nostra città alle eccellenze della cultura e dello spettacolo, contribuendo alla sua crescita e coinvolgendo un pubblico sempre più numeroso e interessato.
Come associazioni che operano quotidianamente sul territorio per costruire un tessuto di attività culturali e di consapevole cittadinanza attiva dobbiamo lanciare un allarme verso il Consiglio Comunale e la città intera perché la prestigiosa manifestazione non perda il forte legame che unisce Pescara ad uno dei protagonisti della cultura del secondo Novecento: Ennio Flaiano.
Già in passato è stato lanciato l’allarme per lo stato di conservazione del Teatro-Monumento D’Annunzio che oggi non ne consente più l’utilizzo per serate di premiazione che hanno visto avvicendarsi sul palco i grandi esponenti dello Spettacolo e della Letteratura italiani e mondiali; mentre si prospettavano coperture ed ammodernamenti la struttura è diventata inagibile, deve urgentemente essere restaurata e restituita al più presto alle attività culturali.
Dei finanziamenti ai Premi sappiamo solo quello che riporta la stampa; ma di certo l’adeguata provvista per una tradizionale manifestazione di quel valore deve avere Un posto importante nella progettazione della vita culturale cittadina.
Pescara deve poter contare sul “ Flaiano” nella scena culturale nazionale; già con l’ antesignano Festival del Jazz, non sufficientemente sostenuto, perdemmo un significativo primato cui oggi ci si ispira meritoriamente, ma cinquant’anni dopo. La durata e la costante qualità delle manifestazioni sono la condizione perché la città eserciti un ruolo nazionale.
Esprimiamo, insieme alla nostra preoccupazione, un forte appello alle forze politiche, economiche e sociali della città perché i Premi Flaiano restino a Pescara e possano disporre di tutti i supporti logistici e finanziari di cui necessitano.
Pescara 24/1/2025




