L’AQUILA – Si è svolto a Milano il primo congresso internazionale EdiAcademy Village 2011 voluto da Edi.Ermes.
Tre giornate intensissime, imperniate su altrettanti temi – Attività fisica adattata; Prevenzione, riabilitazione e recupero dell’atleta; Nutriceutica dell’esercizio fisico e dello sport – hanno fortemente impegnato gli oltre 1.300 partecipanti ai lavori scientifici, gli oltre 60 Relatori internazionali, e le oltre 20 aziende rappresentate.
Un’occasione rilevante, una proficua full immersion destinata ai professionisti della salute e del mondo tecnico-sportivo, in pratica una platea che includeva gli operatori che hanno a cuore la riabilitazione, l’ortopedia, la medicina dello sport e la nutrizione.
Variegato l’uditorio, composto di fisioterapisti (in gran numero), di fisiatri e medici dello sport (paritetici, un venti per cento a testa), nonché di preparatori atletici, allenatori e studenti di Scienze motorie per la percentuale (20) che residua.
Al di là dei quarantotto workshop andati in scena con successo nella tre giorni, il lavoro in plenaria legato agli appuntamenti cardine – il venerdì sull’attività fisica adattata, il sabato su prevenzione, riabilitazione e recupero dell’atleta, la domenica nutriceutica dello sport – ha visto un notevole gradimento della platea.
Grande e appassionata partecipazione per tutte le sessioni, con una platea nutritissima per il congresso internazionale del sabato dedicato a: “prevenzione, riabilitazione e recupero dell’atleta”, presieduto da Franco Combi, medico dell’Inter Calcio, Rudy Tavana, nuovo medico del Milan Calcio e Angelo Cacchio, ricercatore presso l’Università degli Studi dell’Aquila, già componente dello staff medico della Nazionale Italiana di Rugby e dell’Aquila Rugby, che ha visto come coordinatori Andrea Foglia e Gianfranco Lamberti.
La giornata era imperniata su una serie di letture magistrali, legate a ricercatori e docenti italiani e stranieri ai quali è stato opportunamente richiesto di volare alto.
Un’occasione davvero unica l’ascolto degli ospiti stranieri: Suzanne Werner, del Karolinska Institutet di Stoccolma, Youri Thjis, dell’Università di Gand, Håvard Visnes del Norwegian School of Sport Sciences di Oslo e molti altri ancora.
La giornata è stata arricchita dal conferimento di un riconoscimento al dottor Fosco de Paulis per il significativo contributo che da oltre trent’anni ha apportato, come caposcuola e fondatore della moderna diagnostica per immagini in traumatologia dello sport e riabilitazione.
Nella laudatio svolta dal dottor Angelo Cacchio sono stati ricordati i fondamentali apporti alla scienza della diagnostica per immagini apportati dal dottor de Paulis come l’aver definito, per primo al mondo, i parametri per l’esecuzione routinaria della Tac del ginocchio, l’aver utilizzato, tra i primi al mondo, la risonanza magnetica come esame di routine nelle lesioni muscolo-tendinee degli atleti, e nella patologia di spalla; nonché di aver utilizzato, sempre pionieristicamente, la diagnostica per immagini nelle patologie da sovraccarico del bacino negli atleti di alto livello.
Tutti argomenti che sono stati oggetto di numerose pubblicazioni sulle principali riviste scientifiche internazionali e di congressi internazionali che si sono svolti nella città dell’Aquila, che troppo spesso sembra dimenticare molti dei più illustri concittadini.
Inoltre ha esaminato centinaia di atleti di grande spessore con una esperienza unica, quale primario e capo dipartimento dell’Ospedale dell’Aquila e come consulente di numerose società sportive e federazioni quali la Fidal da Pietro Mennea, Evangelisti, Gabriella Dorio, Pizzolato, Baldini, Tilli, Marlene Ottey fino agli attuali Andrew Howe, Antonietta Di Martino, Gibilisco o la Lazio Calcio, dai tempi di Vincenzino D’Amico ad atleti dello spessore del pallone d’oro Pavel Nedved, allo scudetto, a Zoff, Riedle, Thomas Doll, Gascoigne, Peppe Signori, Casiraghi, Peruzzi, Mihajlovic, fino a Pandev, Zarate, Matusalem, Muslera; il Pescara Calcio di Junior e Dunga, Allegri, Gasperini etc.; la Sisley pallanuoto dei tempi d’oro di Pomilio e D’Altrui; L’Aquila Rugby dello Scudetto quale coordinatore dello Staff medico e molte altre società minori.






