TOCCO DA CASAURIA – Un operaio di 26 anni è morto all’ospedale di Pescara per le ferite riportate precipitando, da un’altezza di circa 12 metri, mentre era al lavoro su un capannone in un’area industriale in corso di smantellamento a Tocco da Casauria.

La vittima è un giovane polacco che in questo periodo era in Abruzzo con un gruppo di colleghi proprio per i lavori in questione.

Soccorso dai sanitari del 118 è stato rianimato sul posto dopo un arresto cardiaco, stabilizzato dai medici e infermieri e portato all’ospedale di Pescara dove è morto poco dopo.

Sono in corso gli accertamenti e le indagini dei Carabinieri della Compagnia di Popoli (Pescara) per ricostruire l’accaduto.

Sul posto anche gli ispettori della Asl.

Il giovane era dipendente di una ditta polacca che si sta occupando dello smantellamento di parte del capannone che un tempo era della Merker, azienda rilevata, in seguito a varie vicissitudini, da una società con sede in Polonia. A lanciare l’allarme, subito dopo l’incidente, sono stati i colleghi dell’operaio. Il 26enne era arrivato in condizioni disperate in ospedale, dove poi è morto. L’area del capannone in cui sono avvenuti i fatti è stata sottoposta a sequestro per tutti gli accertamenti del caso.

La salma del giovane è a disposizione dell’autorità giudiziaria.