L’AQUILA – “Gatti e Chiodi chiedano al Governo l’utilizzo dei 3,8 milioni residui stanziati dalla legge n.77 del 2009 per il comparto scuola in Abruzzo che possono salvare i 900 insegnanti che dal giugno 2010 ad oggi sono rimasti senza lavoro”.

A chiederlo è il consigliere regionale Giuseppe Di Pangrazio del Partito democratico, che questa mattina ha convocato una conferenza stampa sulla questione dei precari della scuola in Abruzzo per denunciare una situazione di “inattività da parte del Governo verso questa regione terremotata e per ricordare al governo regionale che per salvare posti di lavoro i soldi ci sono”.

Innanzitutto, per Di Pangrazio bisogna attuare la risoluzione approvata dal Consiglio regionale straordinario del 28 settembre scorso con la quale si è previsto di attuare una quota parte delle risorse previste dall’ex decreto Abruzzo per soddisfare le esigenze lavorative dei precari della scuola dei comuni del “cratere”.

Questo “sblocco” della legge n.77 del 2009 (ex decreto Abruzzo) servirebbe, secondo il consigliere, a sanare una situazione particolarmente grave che vive il comparto scuola: nella sola provincia dell’Aquila, infatti, ai circa 385 insegnanti rimasti senza lavoro, “si aggiungeranno circa 80 disoccupati dovuti a circa 800 iscrizioni in meno negli istituti scolastici che ricadono nel ‘cratere’”, ha spiegato il consigliere.

Per Di Pangrazio l’urgenza è di utilizzare questi fondi residui entro la fine dell’anno, data ultima per l’Ufficio scolastico regionale per le nomine dei 900 insegnanti precari, che altrimenti non lavoreranno per niente per l’anno scolastico 2010 2011.

Un’altra esigenza, per Di Pangrazio è che “l’assessore Gatti – ha aggiunto – convochi immediatamente un tavolo di lavoro con il sindacato per discutere e risolvere le problematiche della scuola”.

Sulla scia di regioni come la Basilicata, la Puglia e Piemonte, “anche in Abruzzo – ha concluso – si dovrebbero aprire capitoli di bilancio per il comparto scuola e investire fondi propri o utilizzare quelli del Fondo sociale europeo”.