L’AQUILA – Sembra complicarsi terribilmente la sorte dei circa duecento precari della Regione Abruzzo.
Proprio mentre sembrava che la soluzione fosse all’orizzonte grazie al disegno di legge bipartisan presentato nell’ultimo Consiglio regionale, a gelare tutti è stata l’assessore al Personale, Federica Carpineta, che ha dichiarato: “Per i co.co.co. non è possibile stabilizzare con una legge, ma solo con un concorso”.
Questa, almeno, è l’indicazione che secondo l’assessore sarebbe giunta dal dipartimento della Funzione pubblica.
Il gruppo consiliare del Partito democracito è tornato, comunque, a invocare l’approvazione del disegno di legge per le stabilizzazioni già dal prossimo Consiglio regionale del 2 novembre, mentre dell’argomento precari e co.co.co. si parlerà nella prossima riunione della Giunta regionale, il 5 novembre.
ASSESSORE CARPINETA: ”STABILIZZAZIONI SOLO CON I CONCORSI”
L’AQUILA – “Per i Co.co.co. non è praticabile la stabilizzazione per via legislativa da parte del Consiglio regionale d’Abruzzo”.
Ad annunciarlo è l’assessore al Personale, Federica Carpineta, dopo l’incontro di ieri al Dipartimento della Funzione pubblica. Presenti anche i consiglieri regionali Giovanni D’Amico e Claudio Ruffini, in rappresentanza del capogruppo Pd, Camillo D’Alessandro, e Gianfranco Giuliante, capogruppo PdL, promotori di una recentissima proposta di legge per la stabilizzazione dei co.co.co..
“Il Dipartimento della Funzione pubblica, attraverso i suoi esperti – riferisce l’assessore Carpineta – ha indicato quella che è, allo stato, l’unica via praticabile: la predisposizione di atti amministrativi che portino alla emanazione di bandi di concorso contenenti criteri di valorizzazione delle esperienze maturate da quei ‘cococo’ che rientrino nei parametri previsti dalle leggi vigenti”.
“Assodato, spero in maniera definitiva, che la via legislativa di stabilizzazione è assolutamente impraticabile – assicura però – proseguiremo con lo studio dei provvedimenti capaci di dare la migliore risposta possibile alle aspettative dei co.co.co., che sia, al tempo stesso, la soluzione più trasparente ed anche la più efficace per la qualità della nostra macchina amministrativa regionale”.
L’assessore Carpineta, oggi stesso, ha avviato tutti i confronti tecnici e sindacali utili a individuare, nel più breve tempo possibile, gli atti amministrativi idonei a dare una soluzione definitiva alla vicenda, “nella speranza che cessino subito tutti i tentativi di strumentalizzare gli aspetti umani, professionali e politici della questione”.
Con questo annuncio dell’assessore regionale sembra venir meno ogni presupposto per l’approvazione del disegno di legge di stabilizzazione, invocata dal gruppo consiliare del Partito democratico.
IL PD: APPROVARE LEGGE PER LA STABILIZZAZIONE DEI PRECARI
Il Gruppo consiliare del Pd, chiede con forza una soluzione per i precari della Regione Abruzzo attraverso l’approvazione di un disegno di legge nel prossimo Consiglio regionale di martedì 2 novembre 2010.
“Siamo anche disposti a modificare il testo del disegno di legge Norme per la stabilizzazione dei precari della Regione Abruzzo presentato la scorsa settimana” dice il consigliere Claudio Ruffini “ laddove vengano individuati profili di incostituzionalità che possono essere motivo di impugnativa da parte del Governo.”
Una possibilità concreta quella di un’eventuale impugnativa che è emersa nell’incontro che ieri hanno avuto alla Funzione Pubblica di Roma l’Assessore Carpineta, i consiglieri Giuliante, D’Amico e Ruffini.
Nell’incontro è inoltre emerso che la Funzione Pubblica ha indicato un percorso alternativo per la stabilizzazione dei precari. La strada consigliata è stata quella di seguire un percorso amministrativo, facendo cioè valere l’applicazione della delibera di giunta 38/2008 ritenuta ancora vigente e capace di offrire un percorso di stabilizzazione a tutti i precari attraverso prove selettive a loro riservate nell’ambito del progressivo fabbisogno del personale della Regione.
Le soluzioni quindi ci sono ed il Pd è favorevole a tornare anche alla discussione sul testo predisposto inizialmente dal professor Cerulli purchè si salvino i precari.
L’atteggiamento di parte della maggioranza ed in particolare dell’Assessore regionale Carpineta non è condivisibile e denota una superficialità imbarazzante nell’affrontare un problema che coinvolge il destino di così tanti lavoratori.
“Il Consiglio Regionale” aggiunge Ruffini “deve esprimersi subito altrimenti si rischia di determinare il licenziamento di centinaia di lavoratori e il blocco di alcune attività amministrative della Regione. Noi abbiamo prospettato alla maggioranza una via d’uscita adesso è il momento di assumersi le responsabilità difronte al Consiglio Regionale ed ai precari della Regione.”
IL 5 RIUNIONE DI GIUNTA PER IL PROBLEMA PRECARI
L’AQUILA – Nella riunione di Giunta che si svolgerà il prossimo 5 novembre nella sede della Regione a Pescara verrà trattato il tema dei precari e dei co.co.co.
Nel corso dell’incontro si cercherà di trovare una soluzione alla luce della recente proposta di legge per favorire le stabilizzazioni avanzata in Consiglio regionale e sugli ultimi pareri acquisiti sulla vicenda.
A diffondere la notizia è stato lo stesso assessore Carpineta.






