L’AQUILA – “È stupefacente come il Sindaco Biondi perda facilmente le staffe e – di fronte alle critiche – preferisca offendere e insultare. Oltre alla sua indole permalosa e vendicativa, deve aver preso esempio da Marsilio che minaccia di ‘prendere a calci in culo’ la sua più corretta consigliera regionale”.
Sullo scontro in atto sul destino dei 150 precari della Asl dell’Aquila, ecco la replica del consigliere regionale del Pd, Pierpaolo Pietrucci, alla risposta del sindaco di Fdi dell’Aquila, Pierluigi Biondi, ad una sua prima incandescente nota.
LA NOTA DI PIETRUCCI
Ho letto attentamente il suo comunicato stampa, che addossa alla mia parte politica tutti i mali della nostra città. Forse ha ragione, il dubbio mi è venuto. E se abbiamo sbagliato chiediamo scusa. In realtà quei mali che attribuisce a noi, dopo otto anni che la governa li avrebbe potuti risolvere. Ma temo che i suoi insulti siano solo un modo per nascondersi.
Io non ho mai venduto il mio silenzio né i diritti dei miei concittadini per servilismo politico o per la mia carriera personale. Ho sempre agito a schiena dritta anche contrastando scelte fatte da Governi amici, anche trovandomi in minoranza, anche rischiando in prima persona.
Sono sempre stato presente e mi sono confrontato senza mai fuggire di fronte alle difficoltà politiche e alle vertenze sociali.
Non ho mai approfittato del mio ruolo per andare in giro come fa Biondi viaggiando tra Russia, Australia e Giappone (per spiegare ai giapponesi come si affrontano i terremoti!) e in Europa e in Italia senza ottenere alcun beneficio per la nostra città, tranne il suo svago e il suo divertimento privato.
Abbiamo idee opposte su come governare, è vero. Purtroppo il mio modo di amministrare è libero.
Il suo è basato sull’ubbidienza politica, come è tipico della destra: Biondi è suddito di Marsilio che è suddito di Meloni che è suddita di Trump… la filiera della servitù.
Per questa ubbidienza la nostra sanità è ridotta a uno straccio: perché il Sindaco è stato sempre muto sulla mortificazione e il taglio dei fondi alla nostra ASL1, sulla privazione di uffici e funzioni (il Covid hospital, la sede unica della Regione, il Soccorso alpino, la Confindustria tutte a Pescara), sul collegamento Roma-Pescara che esclude L’Aquila. Se disgraziatamente fosse stato Sindaco dell’Aquila durante il terremoto avrebbe venduto pure l’Università e tutte le strutture amministrative che in quei giorni drammatici si volevano trasferire altrove.
Infine, sulla vertenza dei precari e la nostra povera sanità: negli ultimi 25 anni in Abruzzo per ben 18 anni ha governato la destra nominando i Direttori Generali, facendo pessime scelte amministrative, aumentando il precariato, riducendo i servizi e soprattutto alzando le tasse.
E il blocco del turn over che impedisce nuove assunzioni – lo ricordo a Biondi – fu deciso dal Governo di cui Giorgia Meloni era Ministro.
Per questo, con orgoglio, continuerò a stare dalla parte delle lavoratrici e dei lavoratori.
E a chiedere al Sindaco di convocare un incontro e di confrontarsi con tutti, senza paura.
La politica ha le sue regole. Non si serve di offese personali o di calunnie. Sta ai fatti. D’altronde è noto a tutti che sia lei che Marsilio occupate “la poltrona” a titolo di volontariato, senza percepire alcun compenso.
PS: la soluzione che salvò Abruzzo Engineering – che la destra voleva liquidare licenziando tutti i dipendenti – fu una Legge regionale che stanziò 8 milioni per costituire la Società in house di oggi: quella Legge era firmata da Pierpaolo Pietrucci.





