L’AQUILA – “La Legge Finanziaria approvata al Senato, con l’ennesimo voto di fiducia, colpisce pesantemente i Parchi Nazionali e le Aree Protette riducendo del 50% gli stanziamenti per il 2011. E’ senza dubbio un gravissimo colpo alle politiche di conservazione che in questi anni i Parchi hanno faticosamente sviluppato”.
La denuncia arriva da Silvano Di Pirro (nella foto), responsabile Ambiente di Rifondazione Comunista Abruzzo e Marco Fars, segretario regionale Prc Abruzzo.
“Allo stesso tempo la legge è un duro attacco alle già fragilissime economie dei territori montani – spiegano Di Pirro e Fars – che hanno avuto nei Parchi e nelle positive politiche ambientali da essi sviluppate in questi anni, l’unica possibilità economica che, di fatto, ha rallentato la tendenza allo spopolamento delle aree interne montane. Il taglio del 50% delle risorse per i Parchi compromette seriamente anche la funzionalità e la sopravvivenza dei Parchi stessi e riduce drasticamente tutti gli interventi di conservazione”
“E’ evidente che questa riduzione delle risorse – concludono i due esponenti del Prc – si ripercuote negativamente anche sull’occupazione e sui posti di lavoro che ruotano intorno alle attività dei Parchi. Nell’anno internazionale della biodiversita questo dei tagli è un ‘regalo’ che i Parchi e le Aree Protette certamente non meritano”.





