L’AQUILA – Pratiche per la ricostruzione post terremoto 2009 dell’Aquila, circa 500,  ferme al genio civile, ma qualcosa si muove. 

Dopo che il rischio di una class action contro la Regione Abruzzo da parte di imprenditori in attesa da troppo tempo dell’autorizzazione a far partire i lavori e anche da parte di propriatri e condomini ancora fuori casa, si è fatto reale, ci sono le prime misure: nella giornata di oggi negli uffici pieni di istanze inevase a causa di gravi carenze di personale sono arrivati i primi rinforzi.

Hanno preso infatti servizio sei ingegneri distaccati dalla società pubblica Abruzzo Engineering controllata dalla Regione.

A breve, come fa sapere il direttore generale dell’ente regionale, Vincenzo Rivera, da Abruzzo Engineering ne arriveranno altri quattro per raggiungere la quota di dieci annunciata nel corso delle riunioni, per concordare iniziative al fine di fronteggiare l’emergenza, che si sono tenute nei giorni scorsi. 

D’accordo con il governatore, Luciano D’Alfonso, sono state programmate iniziative tese a dare una nuova organizzazione all’ufficio aquilano del genio civile, incardinato nell’ente regionale abruzzese. 

A correre ai ripari su una emergenza che si protrae ormai da anni senza che sia mai stati attuata una soluzione efficace e definitiva, rallentando la ricostruzione sia privata che pubblica, sono stati in particolare il vice presidente della Giunta regionale, Giovanni Lolli, del Partito democratico, il consigliere regionale dem Pierpaolo Pietrucci e lo stesso Rivera, non a caso tutti e tre aquilani. 

Ma le misure per risolvere una situazione molto grave con pratiche per interventi di ricostruzione bloccate per mesi e mesi, a volte anche oltre un anno, non sembrano finite qui: sta per essere firmata anche la determina dirigenziale con cui si affida al Consorzio Isea la consulenza per altri tre ingegneri. 

Intanto, qualcosa si muove anche nello smaltimento del pesante arretrato.

Sono alla firma del nuovo dirigente dell’ufficio del genio civile dell’Aquila Giancarlo Misantoni ben 75 pratiche che verranno autorizzate domani. 

“La nuova organizzazione del genio civile sta producendo i primi risultati per annullare in poche settimane l’arretrato”, spiega il direttore generale Rivera, il quale sottolinea che “gli impegni presi per dotare di personale sufficiente l’ufficio saranno mantenuti”. 

A tale proposito, dopodomani, mercoledì 28 febbraio, è in programma una nuova riunione nella qualle ci sarà una verifica delle iniziative messe in campo. 

A partecipare oltre agli amministratori regionali, anche il presidente dell’Associazione nazionale costruttori edili (Ance) della provincia dell’Aquila, Ettore Barattelli, che ha sottolineato ieri di voler vigilare sulle promesse fatte, pur ringraziando gli stessi Lolli, Pietrucci e Rivera.

A determinare queste prime misure ha contribuito l’annuncio dell’imprenditore aquilano Luigi Palmerini, che ha dato mandato ad un pool di avvocati di chiedere un risarcimento di 400 mila euro alla Regione Abruzzo per il cantiere inattivo dell’aggretato Pietralata, nella frazione aquilana di Paganica, una commessa da 5 milioni di euro autorizzata dal genio civile con oltre un anno di ritardo.

Questa azione legale rischia di innescare una reazione a catena con una class action con risarcimenti milionaru nei confronti della Regione Abruzzo.