VASTO – Protestano commercianti e residenti del centro storico di Vasto (Chieti) che lamentano la ritardata consegna della corrispondenza.
“Sono almeno dieci giorni che aspetto il portalettere – dice Luciano Florio, tra i dettaglianti più noti di Piazza Diomede – ma di lui non c’è traccia. All’appello mancano bollette e fatture, non solo a me, ma anche ad altri colleghi”.
Da Poste Italiane, nonostante l’obbligo della riservatezza imposto ai dirigenti locali, filtrano le prime ammissioni: gli addetti al recapito sono 39 e devono servire anche diversi comuni del Chietino, San Salvo compresa, ma all’appello mancano almeno tre unità. Non aiuta poi il recente trasferimento del portalettere titolare allo sportello.
Il servizio, insomma, va potenziato. Curiosità: l’azienda cerca un addetto tra i dipendenti di ruolo per la consegna della posta di pomeriggio dal lunedì al venerdì e di mattina il sabato: senza incentivo economico, però, nessuno pare disposto a farlo.





