PESCARA – È stato trovato questa mattina l’accordo tra la Direzione marittima di Pescara, la marineria i rappresentanti delle attività commerciali del porto di Pescara in relazione alla chiusura del porto stesso, considerate le condizioni dei fondali che rendono ormai impraticabile quest’area alle imbarcazioni nonostante le operazioni di dragaggio già effettuate.

Da ieri in città è in corso la protesta della marineria che ha bloccato l’asse attrezzato e piazza della Marina, dove c’è la sede della Direzione marittima, mandando in tilt il traffico di tutta la città.

Nei momenti di maggiore tensione i pescatori hanno sfondato la porta della sede della Direzione marittima e poi hanno tentato di entrare a forza in prefettura, senza riuscirci perché bloccati dalle forze dell’ordine.

Sempre ieri sono stati bloccati dalla marineria il porto canale e quello commerciale ma, alla luce dell’intesa trovata stamani, i pescatori si sono impegnati a rimuovere le imbarcazioni in vista di un incontro che si terrà domani in Regione con la partecipazione dell’assessore Mauro Febbo e del sottosegretario Giampiero Catone.

L’accordo di oggi, raggiunto mentre era in corso un altro sit in dei pescatori, prevede che sarà emessa entro domani un’ordinanza per interdire il porto canale alle imbarcazioni di tipo pescherecci, lampare, volante e strascico e autorizza in via straordinaria ed eccezionale l’ormeggio di queste imbarcazioni nel porto commerciale per il tempo strettamente necessario all’esecuzione delle operazioni di dragaggio e di ricostituzione dei fondali minimi di navigabilità.

Consentito, dove possibile, il mantenimento delle attività commerciali e turistiche.

Si riconosce, in base all’intesa di oggi, che negli ultimi mesi sono peggiorate le condizioni dei fondali, nonostante il dragaggio già effettuato.

SARA’ EMESSA ANCHE UNA SECONDA ORDINANZA

Sara’ emessa anche una seconda ordinanza, ha spiegato il consigliere comunale del Pd, Enzo Del Vecchio, al termine dell’incontro durante il quale è stata trovata l’intesa sulla chiusura del porto. La seconda ordinanza prenderà atto della situazione esistente e autorizzerà la società Di Properzio a svolgere attività di allibo, per cui la nave cisterna rimarra’ fuori dal porto e con le pilotine si provvederà a trasferire il carburante.

Oggi è stato anche messo in evidenza che “le istituzioni sono state completamente assenti in questi due giorni” ma è necessario che si “affronti una volta per tutte lo stato di emergenza del porto con operazioni di dragaggio degne di questo nome, in tempo e modi solleciti e per questo la categoria rimarrà vigile e attenta”.

All’incontro c’erano diversi operatori della marineria, il comandante della Capitaneria di Porto Pietro Verna, il questore Paolo Passamonti, e per le altre attività portuali Sabatino Di Properzio e Bruno Santori. Del Vecchio stigmatizza “il completo disinteresse e la totale assenza delle istituzioni locali che dovrebbero chiedere l’arresto di una fase di incompetenza e incapacità”.

MARITTIMI SODDISFATTI A META’ DALL’INTESA

Mentre i marittimi pescaresi continuano a ostruire con i loro pescherecci l’imbocco del porto canale, anche se la protesta a terra è stata sospesa, presso la direzione marittima, durante un vertice, si è arrivati a predisporre un’ordinanza di chiusura parziale del porto di Pescara.

La firma del comandante, Pietro Verna è prevista per il pomeriggio, o al massimo in serata.

Al vertice hanno partecipato anche il Questore Paolo Passamonti, una rappresentanza dei pescatori e alcuni operatori commerciali del porto, mentre ad attendere nel piazzale c’erano alcune decine di pescatori.

Dopo due ore di discussioni, si è arrivati alla decisione di chiusura del porto, ma solo per i pescherecci più grandi che praticano la pesca a strascico.

Soddisfatti solo parzialmente i marittimi che chiedevano, invece, la chiusura totale.

Con l’ordinanza di chiusura parziale del porto ora i pescherecci potranno ormeggiare le loro imbarcazioni nel porto commerciale e usufruire delle banchine prima utilizzate dalle petroliere, oggi impossibilitate a entrare in porto.

“Questa nuova ordinanza – ha detto il capo ufficio Relazioni Esterne della Direzione marittima tenente di vascello Stefano Luciani – fa sua comunque la precedente ordinanza 3/2011 che imponeva già importanti restrizioni all’ingresso in porto dei pescherecci”.

I marittimi hanno già inoltrato domanda per ottenere il “de minimis” (contributi economici straordinari).

Domani è in programma un’altra importante riunione in Regione, mentre per la prossima settimana (probabilmente martedì 7 giugno) è previsto un vertice a Roma presso il Provveditorato Opere Marittime.

”L’ORDINANZA NON BASTA, SI DEVE FARE DI PIU”’

“Qualcosa finalmente si sta muovendo, ma non basta. Aspettiamo altri fatti concreti. La chiusura del porto canale ai pescherecci è comunque un primo passo”.

Questo il pensiero di Francesco Scordella, rappresentante della marineria pescarese, reduce dall’incontro di questa mattina con il comandante Pietro Verna nella sede della Direzione Marittima.

“Con questa ordinanza possiamo utilizzare il porto commerciale, nonostante anche lì ci siano problemi per quanto riguarda i fondali. Almeno però potremo cercare di riprendere a lavorare, senza rischiare la vita”, ha commentato.

“Ci attendiamo ora – ha aggiunto – un impegno serio e concreto delle istituzioni, e ci auguriamo soprattutto che ora, con la chiusura del porto, si provveda a fare un dragaggio efficace, sversando i fanghi in mare. Anche l’Arta la scorsa settimana ha ribadito che il dragaggio può riprendere”.

Sul “de minimis” e dunque sulla concessione di contributi economici straordinari ai pescatori pescaresi, Scordella ha ribadito che “a noi interessa lavorare. Con cinque, seimila euro le cose non cambiano”, ha concluso.

DOMANI INCONTRO CON SOTTOSEGRETARIO CATONE

PESCARA – Quella di domani sarà una giornata cruciale per il problema del dragaggio del fiume Pescara.

In programma infatti due importanti vertici programmati per cercare di risolvere il problema dell’insabbiamento del fiume Pescara. Alle ore 10.30, presso la sede dell’assessorato all’Agricoltura in via Catullo a Pescara, ci sarà un vertice che vedrà di fronte l’assessore regionale alla Pesca Mauro Febbo, il sindaco di Pescara, Luigi Albore Mascia, e i rappresentanti della marineria pescarese.

Nell’incontro si parlerà dei contributi (come il de Minimis) che i pescatori chiederanno alla Regione. A seguire alle 11.30 è previsto un altro importante vertice in Prefettura dove ci sarà il neo sottosegretario all’Ambiente Giampiero Catone che incontrerà le autorità locali.

Saranno presenti il sindaco di Pescara Mascia, il presidente della Provincia, Guerino Testa, il comandante della Direzione Marittima, Pietro Verna e il Prefetto di Pescara, Vincenzo D’Antuono. All’ordine del giorno è prevista la discussione sugli importanti interventi da adottare per far ripartire il dragaggio del fiume.

Programmata infine per lunedì 6 giugno, sempre a Pescara (Prefettura) una importante riunione allargata a cui parteciperanno anche il presidente della Regione, Gianni Chiodi, gli assessori regionali Morra e Di Dalmazio e i rappresentanti di Ispra e Arta, oltre al comandante della Direzione Marittima Verna.

PD: “DRAGAGGIO PORTO, UN FALLIMENTO”

PESCARA – “Questa mattina si sono ritrovati gli stessi pescatori, operatori commerciali, Comandante della Capitaneria e Questore a cercare di trovare le giuste sintonie per far si che i Ministeri competenti possano, già da domani con l’incontro con il sottosegretario all’Ambiente Giampiero Catone, avere sulle proprie scrivanie elementi concreti che possano sancire, in maniera inequivocabile, il fallimento della procedura di dragaggio in atto e predisporre altre e più consone misure che ridiano funzionalità alle strutture portuali di Pescara”.

In una lunga nota Enzo Delvecchio, consigliere comunale del Partito democratico, ritorna sui fatti della marineria pescarese.

Il Pd di Pescara insiste nel dire che “alla fine la marineria e gli operatori commerciali hanno visto accolte, da parte della Capitaneria di Porto, le legittime istanze avanzate da molti mesi e che nessuna Istituzione prima d’oggi si è sentita di raccogliere”.

Delvecchio in qualche modo legittima la protesta della marineria perché “soli, come è oramai consuetudine in questa città, queste categorie hanno scritto, protestato e infine manifestato tutto il loro disagio per l’abbandono e la superficialità con i quali vengono affrontate le tematiche sociali ed economiche della filiera fiume-mare del nostro territorio”.

“Per dare sicurezza e serenità al proprio lavoro, ai propri mezzi e alle proprie vite – aggiunge – hanno gridato a squarciagola contro le procedure di dragaggio poste in essere e sulla loro completa inutilità senza che nessuno prestasse loro attenzione. Lontana la Regione e lontanissimo il Comune non hanno potuto che contare solo ed esclusivamente sulle proprie energie, che hanno messo in campo in questi due giorni, per far comprendere in quale dramma si trovassero a operare o, ancora, far conoscere quale perdita di economia alcuni hanno subito per l’impossibilità di far entrare le navi nel porto di Pescara”.

E se ora le istituzioni ascoltano gli operatori si deve secondo Delvecchio “alla caparbia azione della marineria, degli operatori commerciali e di quanti dall’opposizione e dalla Città se oggi è stato possibile far certificare dalla massima autorità Istituzionale competente, quale è la Capitaneria di Porto di Pescara, che il porto di Pescara è oramai collassato ed incapace di accogliere e movimentare le imbarcazioni pescherecce e commerciali”.

“Con proprio ordinanza, infatti – aggiunge – la Capitaneria di Porto accerta che, dai rilievi batimetrici eseguiti, si è constatato un ulteriore peggioramento della condizione dei fondali del porto di Pescara, nonostante i lavori di dragaggio eseguiti, e pertanto si dispone la interdizione alla navigazione all’interno del Porto canale alle imbarcazioni da pesca e che queste, in via straordinaria ed eccezionale, potranno trovare ormeggio presso il porto commerciale”. 

SINDACO MASCIA: “SOLIDARIETA’ A VERNA E PLAUSO A FORZE DI POLIZIA“

PESCARA – “Entro le prossime ore il comandante della Direzione marittima Pietro Verna definirà nei dettagli la nuova ordinanza che dovrà creare una limitazione di accesso al porto per i pescherecci che di fatto già oggi hanno difficoltà di navigazione nello scalo a causa dei fondali troppo bassi”.

Lo conferma in una nota il sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia. “Tale provvedimento – continua – sarà utile per formalizzare lo stato di emergenza che stiamo vivendo e aprire le procedure degli indennizzi. Dopo gli episodi di forte tensione registrati nella giornata di ieri esprimo solidarietà al comandante Verna per i danni subiti alla sede della Direzione marittima, conseguenza di un clima incandescente che mai deve degenerare in episodi di violenza, ed esprimo un plauso anche alle Forze di Polizia e al questore Paolo Passamonti che hanno saputo contemperare lo slancio della manifestazione della marineria con la ragionevolezza, il buon senso e una grande capacità di mediazione consentendo di disinnescare e stemperare l’esasperazione che si era diffusa tra gli operatori della pesca”.

“Oggi – aggiunge – sicuramente gli animi sono ugualmente preoccupati, ma forse anche più sereni dinanzi alle diverse prospettive che si sono aperte nella giornata convulsa di ieri. Stamane, come previsto il Comandante della Direzione marittima Verna ha incontrato una delegazione di operatori marittimi e rappresentanti della marineria innanzitutto per iniziare a delineare l’ordinanza che lo stesso Comandante sta ora predisponendo al fine di creare una limitazione d’accesso al porto ben precisa e definita relativamente ai pescherecci, instaurando le condizioni per poter ottenere lo stato d’emergenza e quindi una maggiore attenzione da parte del Governo”.

“In tal senso – conclude – va anche un plauso al Comandante Verna per aver saputo innescare il meccanismo procedurale per ottenere una corsia preferenziale nel dragaggio urgente del porto, ma anche per il riconoscimento e l’assegnazione degli indennizzi”.  
 

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