PESCARA – Le operazioni di dragaggio, riguardanti 9 mila metri cubi dell’avamporto di Pescara, per una spesa totale di 500 mila euro, difficilmente potranno essere svolte prima della fine dell’anno poiché sembrerebbe che la procedura di gara dovrà essere ripetuta.

Lo affermano i consiglieri comunali del Partito democratico Enzo Del Vecchio, Gianluca Fusilli e Florio Corneli.

“Questo – scrivono in una nota – è quello che abbiamo appreso durante la commissione Ambiente alla quale hanno partecipato il dirigente Arta, Angela Del Vecchio, il tecnico Arta, Giuseppe Ferrandino, e i rappresentanti della Provincia di Pescara”.

“Questo fatto dimostra, ancora una volta – proseguono i tre – l’assoluta irresponsabilità dell’amministrazione comunale di Pescara, che in tutto questo tempo ha annunciato un giorno sì e l’altro anche, in maniera assolutamente propagandistica, l’imminenza dei lavori, lavori che rappresentano un palliativo rispetto all’emergenza dell’insabbiamento del fiume Pescara, utilizzato per i pescherecci, e dell’avamporto, utilizzato per le attività commerciali e turistiche”.

“Si tratta – spiegano i consiglieri democrat – di una rimozione di fanghi per una quantità minima annua di 50/60 mila metri cubi: questa la cifra indicata dai tecnici Arta al fine di agevolare le operazioni di ormeggio. Inoltre, la cosa che maggiormente preoccupa è che in futuro e a norma di legge tutti i fanghi prelevati non potranno essere riversati né in mare né nella vasca di colmata ma necessitano di un sito idoneo allo stoccaggio, la cui individuazione compete alla Regione e che, a tutt’oggi, non è ancora stata individuata”.

“L’auspicio – concludono – è che l’amministrazione comunale e provinciale mettano in pratica iniziative risolutive atte a scongiurare per la prossima stagione estiva quella situazione di difficoltà registrata fino a quest’anno. Tutto ciò è possibile solo assumendo iniziative e impegni concreti e non solo propagandistici”.