PESCARA – I consiglieri comunali del Pd, insieme ai rappresentanti dell’Unione comunale e ai consiglieri di circoscrizione del partito, denunciano “l’indifferenza” degli amministratori del Comune di Pescara e della Regione nei confronti del porto e delle sue problematiche.
Nel corso di una conferenza stampa, i consiglieri hanno sottolineato che, ormai da mesi, non si hanno più notizie su quando inizieranno i lavori di dragaggio e sullo stato del piano regolatore portuale, costato 600 mila euro.
“Il porto di Pescara – ha affermato il capogruppo comunale del Pd, Moreno Di Pietrantonio – sta per chiudere. A causa della mancanza di interventi da parte delle istituzioni, le attività economiche che gravitano intorno al porto stanno vivendo una situazione drammatica. Il traffico di merci secche è praticamente scomparso e quello passeggeri è in grave crisi”.
“Pescara – ha aggiunto il segretario comunale del Pd, Stefano Casciano – è una città ferma. La giunta Mascia non ha realizzato alcuna opera per lo sviluppo, nessun progetto strategico e nessun intervento di dragaggio e manutenzione del porto”.
E a proposito di dragaggio, gli esponenti del partito democratico chiedono che l’amministrazione comunale si attivi presso la Regione e presso gli altri enti preposti affinché venga garantito “in tempi rapidi”.
Per quanto concerne la questione del piano regolatore portuale chiedono sempre all’amministrazione di conferire al più presto l’incarico per la Vas (Valutazione ambientale strategica).
Sulla situazione in cui versa il porto e non solo questo, il Pd è pronto ad avviare anche una campagna di manifesti in cui campeggia la scritta “Pescara è ferma”.





