PESCARA – È allarme per lo stato di emergenza del bacino portuale di Pescara.

Il Consiglio comunale ha votato stamani all’unanimità un’ordine del giorno, invitando sindaco e Giunta a intervenire direttamente e attraverso la Regione sul governo nazionale, affinché sia dichiarato lo stato di emergenza per il Porto.

Il Forum dell’economia e dello sviluppo ha deciso che una sua delegazione si occuperà di seguire la vicenda e fare proposte concrete.

L’ordine del giorno del Comune punta anche ad assicurare interventi economici-fiscali nei confronti delle aziende direttamente interessate dalla crisi che si è generata per l’insabbiamento delle strutture portuali e a intervenire presso la Regione Abruzzo e presso il ministero delle Infrastrutture per chiedere interventi radicali che assicurino la piena operatività del porto.

Ciò, è scritto nel documento, perseguendo “operazioni di dragaggio in termini quantitativi adeguati alle necessità che si determinano nelle strutture portuali cittadine; l’accelerazione dell’approvazione dello strumento urbanistico portuale Prp che sia in grado di superare definitivamente le strozzature e le barriere che pregiudicano una normale funzionalità del porto di Pescara; la promozione della partecipazione al bando regionale relativo alla misura 3.3. del Fondo europeo per la pesca destinato anche a migliorare la sicurezza e la ristrutturazione delle banchine esistenti”.

Sempre stamani, riuniti nel Forum dell’Economia e dello Sviluppo, associazioni di categoria, forze sindacali e rappresentanza del settore pesca hanno invece deciso che la Camera di Commercio nominerà una delegazione che seguirà gli sviluppi della vicenda.

Presenti, per le istituzioni, il vice prefetto Bruno De Vivo e il tenente di vascello Stefano Luciani.

“Saranno gli uffici preposti – ha detto il presidente dell’Ente camerale pescarese, Daniele Becci – a indagare su certe questioni a stabilire le responsabilità, adesso è compito di noi tutti seguire in modo puntuale e ferrato gli sviluppi della vicenda affinché il porto di Pescara non rischi il collasso, con conseguenze gravissime in termini di posti di lavoro e perdita di competitività”.

Entro breve, la delegazione chiederà al Comune di Pescara un incontro per verificare l’iter di approvazione del piano regolatore portuale.

Tra i primi appuntamenti in agenda, quello del 1° febbraio con il provveditore interregionale alle opere pubbliche.