PESCARA – L’Arta ha completato con qualche giorno di anticipo le analisi su tutti i 53 campioni di sabbia prelevati nelle scorse settimane dalla darsena del porto di Pescara e in base alle prime e sommarie informazioni sembra che non ci siano discordanze rispetto a quanto già emerso sui primi 12 campioni, per i quali non era stata esclusa la possibilità di versamento a mare a seguito del dragaggio (sempre che il sito a mare sia compatibile).

Lo annuncia il commissario del dragaggio, Guerino Testa, che è stato informato a questo proposito dal direttore generale dell’Arta, Mario Amicone.

I risultati saranno inviati urgentemente all’Ispra, che dovrà esprimere un parere, “ci auguriamo a stretto giro” – dice Testa.

Nello stesso tempo l’Arta si è attivata anche su un altro fronte: ha eseguito ieri i prelievi nel sito a mare (indicato dall’Ispra) e ha già inviato i campioni ai laboratori dell’Agenzia dislocati in varie località della regione.

“Ricordo – prosegue Testa – che in caso di compatibilità tra il materiale della darsena e i siti a mare si potrà continuare a lavorare sull’ipotesi di versare in Adriatico la sabbia da dragare, e proprio di questo abbiamo parlato nei giorni scorsi nell’ambito di un tavolo di lavoro convocato in Provincia”.

“Desidero ringraziare l’Arta per il supporto tecnico fondamentale che sta fornendo: il personale dell’Agenzia sta dimostrando grande professionalità e spirito di abnegazione e mi è stato assicurato che entro dieci giorni avremo anche i risultati relativi al sito a mare, che ci consentiranno di pianificare le mosse future: evidentemente si è capito che ci muove nell’ambito di un’emergenza, e questo è fondamentale”, conclude il commissario.