PESCARA – Nell’ambito della protesta attuata oggi nell’area del porto di Pescara, la marineria ha riconsegnato i documenti di bordo alla Capitaneria come modo ulteriore per far capire che senza il dragaggio, e quindi in mancanza di sicurezza, non possono più lavorare.
Sulla questione sono intervenuti il sindaco, Luigi Albore Mascia, e il consigliere regionale Lorenzo Sospiri che hanno lanciato un appello affinché si svolga con celerità l’iter delle controanalisi sul materiale da dragare, “per mettere il commissario straordinario Guerino Testa nelle condizioni di sapere in modo definitivo se potrà scaricare in mare i fanghi dragati o se dovrà ricorrere a una discarica a terra.
“Se dovesse prevalere la seconda ipotesi – dicono Mascia e Sospiri – la regione Abruzzo ha già avviato le procedure per attrezzare allo scopo l’ex discarica di Pianella”.
I due annunciano anche che l’assessore Mauro Febbo sta lavorando per “individuare e stanziare un fondo integrativo da assegnare alla marineria quale risarcimento per il ritardo nel dragaggio e nelle prossime ore sarà Febbo a convocare le associazioni di categoria per illustrare tempi e modalità di erogazione della somma”.
“Nella finanziaria regionale – continuano Mascia e Sospiri – è stato stanziato un ulteriore milione di euro destinato al dragaggio”.
Domani alle 11 i due incontreranno una delegazione della marineria, in Comune, per “decidere insieme i nuovi passi da compiere”.






