L’AQUILA – Quel portafoglio per terra sembrava tanto uno scherzo e per qualche istante ha anche pensato che potesse essere la trovata di qualche buontempone in cerca di qualche risata.

Un pensiero durato, però, il tempo di un battito d’ali per Edorardo Ciamei, il portalettere di Tagliacozzo (L’Aquila), protagonista di una storia a lieto fine: dopo aver rinvenuto il portafoglio appartenente ad un imprenditore aquilano che conteneva 2300 euro in banconote ed assegni non ha esitato un attimo nel cercare il legittimo proprietario per restituirglielo.

“La prima cosa che ho pensato è che potesse trattarsi di uno scherzo e immediatamente dopo che quei soldi non erano i miei ed era giusto rintracciare la persona che li aveva persi” spiega Ciamei che nemmeno per un atimo ha pensato di tenere pe sé quel denaro anche se, come afferma scherzosamente, gli avrebbero fatto comodo visto che “il giorno dopo avrei dovuto pagare 620 euro dal meccanico per un problema che ho avuto con l’automobile. Ma ho cercato subito di mettermi sulle tracce di chi aveva perso quel portafogli dove, tra l’altro, era conservata anche una foto di una persona anziana alla quale ho detto ‘non ti preoccupare, ti riporto da lui’ (intendendo il proprietario del denaro)”.

Neanche la persona a cui appartiene il portafogli si è data una spiegazione delle ragioni per cui fosse finito vicino ad una cassetta postale nella marsica: “È una persona nata a Roma che risiede all’Aquila ma non sapeva come fosse possibile che quei soldi fossero finiti così lontani”

Il postino-eroe, anche se lui non ama questa etichetta perché ritiene di “aver fatto solo il suo dovere”, rivela anche un fatto molto delicato personale ma che la dice lunga sulla sua sensibilità: una persona a lui cara ha un grave problema di salute ed è anche pensando a questo parente malato che ha agito in questo modo.

“Non posso pregare di notte e rubare di giorno” spiega il signor Ciamei con una semplicità che ha la forza di un pugno nello stomaco.

Al momento dell’incontro per la restituzione del portafoglio il proprietario ha dovuto insistere per poter donare una cifra, simbolica, al portalettere marsicano: “L’ho accettata perché ho visto che ci teneva a darmi un segnale della sua riconoscenza, ma non avevo alcuna pretesa. Quei soldi erano i suoi”. (g.a.)

POSTE ITALIANE: “GESTO CIAMEI DIMOSTRA INTEGRITA’ MORALE”

“L’onestà, la correttezza e la trasparenza sono tra i valori fondamentali di Poste Italiane, ispirano quotidianamente l’agire dell’Azienda e appartengono in modo diffuso alle persone che vi lavorano”.

A dichiararlo è Fabrizio Petricca, responsabile servizi postali Area centro, in relazione alla vicenda che ha vist per protagonista un portalettere di Tagliacozzo (L’Aquila),  che ha restituito al legittimo proprietario un portafogli trovato per strada contenente 2300 euro.

“Consapevole che l’etica nei comportamenti costituisce valore e condizione di successo e che principi quali l’onestà, l’integrità morale, la trasparenza, l’affidabilità e il senso di responsabilità rappresentano la base fondamentale di tutte le attività che caratterizzano la sua mission, Poste Italiane ha definito anche un Codice Etico che declina le linee guida a cui sono improntati i comportamenti nelle relazioni interne e nei rapporti con l’esterno”.

“Fa estremamente piacere che tale attenzione al contesto etico si sia concretizzata nella condotta del collega portalettere Edoardo Ciamei, al quale l’azienda riconosce la nobiltà del gesto che lo qualifica come persona inequivocabilmente guidata da onestà e integrità morale”.

“Poste Italiane nei meeting che organizza periodicamente sul territorio, valorizza le azioni dei dipendenti che si sono distinti oltre le loro semplici mansioni lavorative, contribuendo a fornire con il premio denominato ‘Per quel qualcosa in più’ un’immagine positiva dell’Azienda anche al di fuori del suo naturale contesto di società di servizi”.