L’AQUILA – Dipendenti regionali a tutti gli effetti, ma a tempo, molti dei quali a fine legislatura dovranno trovarsi un altro lavoro. Assunti dal Consiglio regionale, con i fondi pubblici dati come budget a ciascun gruppo politico, 43 mila euro a consigliere per un anno. Chiamati a lavorare, però, con assunzioni dirette e fiduciarie, nei vari gruppi consiliari, nelle commissioni e in ufficio di presidenza come persone competenti e di provata fede, spesso e volentieri con legami di amicizia e stima personale con questo o quel consigliere e capopartito.
Sono i 27 collaboratori politici dell’Emiciclo, detti anche “portaborse”, assunti direttamente dal Consiglio, con contratto determinato di categoria C o D1, con stipendi rispettivamente da 1.200 euro a 1.400 euro circa. O pari alla metà, se part time, circa 700 euro per 18 ore settimanali.
Sono i soli il cui elenco, senza, però, specificare compito, gruppo politico di appartenenza, e senza curriculum allegato, è visionabile nel sito amministrazione trasparenza del Consiglio regionale.
Nelle stesse pagine web non compaiono invece da alcuna parte tutti gli altri collaboratori politici dei gruppi consiliari, quelli assunti con contratto interinale, più o meno alle stesse condizioni economiche e pari diritti, e sempre a chiamata diretta.
Se è vero il decreto Trasparenza del 2013 non impone alle pubbliche amministrazioni l’obbligo di pubblicare l’elenco dei collaboratori politici interinali, nulla vieta nel piano annuale della trasparenza delle Regioni di aggiungere anche questi dati sensibili e di pubblico interesse.
Nell’attesa, ci pensa AbruzzoWeb: ecco a seguire chi sono e dove operano i portaborse a con contratto a tempo determinato, alla luce dell’indagine svolta da questa testata.
Per quanto riguarda i gruppi consiliari sono appena due mosche bianche i collaboratori a tempo determinato, tra le decine assunti tramite agenzia interinale.
Sono Bruno De Felice, nel gruppo di Forza Italia, già stretto collaboratore nella precedente legislatura dell’attuale capogruppo Lorenzo Sospiri, con all’attivo una militanza in Azione Giovani e nel partito.
Nel Partito democratico si trova invece Marino Fiorà, di Campli (Teramo), laurea specialistica in Giornalismo, pubblicista, prima assessore e ora consigliere di opposizione al Comune di Campli (Teramo).
I componenti delle segreterie dei presidenti di commissione sono tutti, per legge, assunti a tempo determinato dal Consiglio. A ogni presidente spetta un solo collaboratore scelto in modo fiduciario ma, come si vede di seguito, molti hanno preferito sdoppiare l’incarico per consentire avvalersi di due collaboratori part-time.
Ad assistere il presidente della prima commissione (Bilancio), Maurizio Di Nicola di Centro democratico, sono il ragioniere Luigi Bianchi, di Avezzano, (L’Aquila), consigliere nazionale di Centro democratico, già segretario nazionale dei giovani dei popolari Udeur, di Clemente Mastella. C’è poi Pierluigi Di Stefano, anche lui di Avezzano, responsabile organizzativo regionale del Centro democratico, che all’Emiciclo è già stato già collaboratore dell’ex consigliere regionale Gino Milano.
Due new entry, e due volti per nulla sconosciuti alla politica aquilana, nella segreteria della seconda commissione (Territorio). Ad assistere il presidente Pierpaolo Pietrucci del Pd sono infatti Giorgio Masciocchi, presidente dell’Azienda farmaceutica municipalizzata (Afm) dell’Aquila, e il giovane giornalista aquilano Andrea Scarchilli. Prima dell’esperienza nel Pd è stato addetto stampa del candidato sindaco e ora consigliere comunale Pierluigi Properzi, della lista civica Domani L’Aquila, sostenuto amcje da Forza Italia, dall’altra parte della barricata, insomma.
Il Centro democratico detiene la presidenza anche della terza commissione Agricoltura con Lorenzo Berardinetti. Nella sua segreteria due esponenti del partito, Ermanno Natalini, di Celano (L’Aquila), con una notevole esperienza politica prima nel sindacato studentesco, poi come segretario celanese e marsicano della Sinistra giovanile, infine come dirigente nel Pd provinciale.
Sempre assunti con il budget del Pd per operare nella quarta Commissione (Politiche europee), di cui è presidente Luciano Monticelli, sono Sibilla Di Marco, una veterana, visto che lavora al gruppo del Pd dal 1995. È stata anche consigliere comunale di Notaresco, (Teramo) dal 2003 al 2008. Accanto a lei Marzia Aquilio, giornalista di Pineto (Teramo).
In quinta commissione (Salute) assiste il presidente Mario Olivieri di Abruzzo civico l’avvocato Luigi Di Loreto, di Sulmona (L’Aquila), classe 1982, ex consigliere comunale di Pratola Peligna (L’Aquila) dal 2007 al 2012.
E si arriva alla commissione speciale Statuto, presieduta dal dem Alberto Balducci, dove operano ora i due collaboratori che prima seguivano Camillo D’Alessandro, quando era sottosegretario alla Presidenza, carica persa per fare spazio a Mario Mazzocca di Sinistra ecologia e libertà, nel rimpasto di settembre.
Sono Davide Ferella, che le ossa in Consiglio regionale se l’è fatte, dal 2000 al 2005, non con il centrosinistra, ma come assistente dell’assessore ai Lavori pubblici Giorgio De Matteis, e poi, fino al maggio 2014, nel gruppo consiliare del Movimento per le autonomie. Per il quale è stato anche candidato nel 2012 a alle elezioni comunali dell’Aquila. E Maria Letizia Di Tommaso, gruppo Pd, esperta in public relation e in brand building reputation, delegata della Federazione relazioni pubbliche italiana (Ferpi) per Abruzzo e Molise, consulente dell’Istituzione sinfonica abruzzese (Isa), già responsabile comunicazione del Teatro Marrucino di Chieti.
Una sola collaboratrice in commissione Vigilanza, di cui è presidente Mauro Febbo di Forza Italia: si tratta di Gloria Danesi, pubblicista aquilana.
Secondo quanto si è appreso, non ci sono collaboratori assunti a tempo determinato nella commissione speciale Immigrazione presieduta da Emilio Iampieri (Fi).
Il numero più consistente di collaboratori si trova, come ovvio, nella segreteria del presidente del Consiglio regionale, Giuseppe Di Pangrazio.
Sette collaboratori, di cui tre dipendenti regionali a tempo indeterminato, e quattro scelti dal presidente. Sono il già citato capostruttura Gino Milano che non ha bisogno di particolari presentazioni: funzionario alla Corte d’Appello dell’Aquila, ex consigliere regionale dell’Italia dei valori, poi di Alleanza per l’Italia poi di Centro democratico: la mancata ricandidatura per lui è stata solo un arrivederci a palazzo dell’Emiciclo, dove infatti è tornato dopo pochi mesi come capo segreteria di Di Pangrazio, avezzanese come lui.
A chiamata anche Cinzia Pace, project manager della Sisko srs di Avezzano, che opera nel campo della comunicazione e del marketing, infine i giovani Ines Panico e Pierpaolo Rico, esterno, con contratto part-time al 50%.
Il nuovo team prende il posto di Claudio Paciotti, Donatella Ciaccia, dipendente del ministero dell’Istruzione e insegnante di ruolo, moglie del vice sindaco di Avezzano (L’Aquila), Ferdinando Fiore Boccia, numero 2 del fratello di Giuseppe Di Pangrazio, Gianni.
Assistenti a chiamata di Lucrezio Paolini (Idv), vice presidente vicario, sono invece Albano Di Virgilio, rappresentante di commercio e consigliere comunale Idv di Giuliano teatino (Chieti), dove è consigliere comunale anche Paolini. E Valentino Di Carlo fondatore dell’Italia dei Valori, già consigliere comunale di Crecchio, Consigliere della Provincia di Chieti con l’amministrazione “Coletti” con delega allo sport e alla cultura, e in ultimo assessore del Comune di Ortona, componente del coordinamento regionale dell’Idv. Ha preso il posto di Valeria Verzulli, coordinatrice provinciale donne dell’Idv di Chieti.
Con l’altro vice presidente, Paolo Gatti (Fi), in quota all’opposizione, continua a collaborare la fidata Claudia Marcattilj, già componente della segreteria dell’ ex assessore al Lavoro.
Nessuna variazione nello staff di presidenza di Alessio Monaco, consigliere segretario di Regione facile, dove operano Antonio Settimio, consigliere comunale a Canosa Sannita (Chieti) e candidato alle Regionali del 2008 con il Movimento per le autonomie, e Gionni Forchetti, sindaco fino al maggio 2014 del comune di Colledimezzo, in provincia di Chieti.
Giorgio D’Ignazio (Nuovo centro destra), l’altro consigliere segretario, è assistito infine dalla giovane giornalista pescarese Isabella Marianacci e Francesco Rubicini di Tortoreto Lido (Teramo).






