Le ombre che si allungano sul polo dell’automotive abruzzese, con l’avvento dell’elettrificazione e nel contesto delle strategie complessive di Stellantis. Questo il tema dell’intervento, ospitato da Abruzzoweb di Angelo Orlando, ex parlamentare di Rifondazione comunista, ex consigliere regionale e presidente della commissione Bilancio.

PENSANDO ALLA SEVEL: UN PONTIFICALE IN CATTEDRALE E UN ROSARIO IN PARROCCHIA

Nella strategia di Stellantis Torino occupa “una posizione centrale: oltre ad essere un polo di produzione di veicoli e il cuore del design di tutti i marchi italiani del gruppo, assumerà anche il ruolo di centro di competenza ingegneristico internazionale per l’elettrificazione”. (Ansa, Torino, 28 marzo). “Stellantis è nata con lo spirito coraggioso e visionario… Piemonte e Torino sono indissociabili da Stellantis e il futuro della mobilità che stiamo costruendo…” (John Elkann )

“Sono molto contento della discussione costruttiva che abbiamo avuto oggi per creare la condizione di un futuro sostenibile per le attività di Stellantis in Piemonte e a Torino nell’ambito del nostro piano strategico Dare Forward 2030… Continueremo il dialogo costruttivo con le nostre organizzazioni sindacali che è stato a lungo intrapreso per la trasformazione di Stellantis in un’azienda tecnologica di mobilità sostenibile…” ( Carlos Tavares,Ceo di Stellantis).

“Incontro prezioso e fecondo. Abbiamo gettato le basi per un lavoro che porteremo avanti insieme… La Regione e Stellantis sono oggi sempre più unite nel consolidamento del ruolo dell’azienda in Piemonte e nel rilancio delle politiche industriali che continuano a vedere il Piemonte come protagonista indiscusso del settore automotive. Con i soldi europei, la scienza delle nostre università e la serietà di un nuovo patto istituzionale…” (Alberto Cirio Presidente della Regione Piemonte).

“Nell’incontro di oggi abbiamo ricevuto l’assicurazione che Torino e Piemonte saranno parte fondamentale del piano strategico del gruppo Stellantis non solo dal punto di vista produttivo…, ma anche dal punto di vista ingegneristico…” (Giorgio Marsiaj, Presidente dell’Unione IIndustriali di Torino). (citazioni da Blogmotori, Repubblica)

Val la pena di ricordare anche che a Torino c’è un legame stretto tra il Politecnico, Corso di laurea in ingegneria meccanica, e Fca fin dall’epoca Marchionne.

Gli internauti, poi, potranno facilmente trovare tesi di laurea magistrale nelle quali il tutor è un rappresentante di FCA. Ora, però, prima di abbandonare la cattedrale per recarci in parrocchia, leggiamo alcuni passi del rapporto” Automotive e auto elettrica in Italia e a Torino “, curato dalla “ Fondazione Claudio Sabattini” prima dell’avvento di Stellantis e Tavares.

”… sui veicoli commerciali come il Doblò e il Ducato le elettrificazioni sono state affidate ad aziende che non offrono prospettive… Per quanto concerne l’elettrificazione del Doblò, quindi, la percezione è che vada a morire. Per il Ducato verrebbe utilizzato lo stabilimento San Marco Sevel (?) di Atessa, ma ci sono constraint ( difficoltà, vincoli…) a elettrificare il Ducato e gli esiti rischiano di non essere così significativi. Non è uno scenario in cui vertici FCA credono più dell’auto, almeno come elettrico puro”.

Veniamo a noi: “Automotive abruzzese e tedesco uniscono forze. Expo: verso accordo Arap-land Baden-Wurttemberg. Obiettivo: affrontare insieme sfide transizione ecologica e riconversione energetica;… I comparti industriali dell’automotive abruzzese e del land tedesco del Baden-Wurttemberg uniscono le forze per affrontare le imminenti sfide della transizione ecologica e della riconversione energetica a beneficio di settori trainanti dell’intera economia dei rispettivi territori, in Abruzzo quello di Atessa, in provincia di Chieti, e nel teramano, punte di diamante del comparto industriale regionale…”

Insieme alla intesa con il land tedesco, altamente strategico è stato anche l’incontro, tra il mondo produttivo abruzzese ed i vertici della Dubai Chamber of Commerce & Industry, la Camera di Commercio emiratina che ha al suo interno ben 287.000 soci, provenienti da tutto il pianeta….”  (tutti i particolari e interventi esplicativi nel servizio di Abruzzoweb del 23/03/2022- almeno sul tempo, l’Abruzzo ha surclassato Torino e il Piemonte!).

C’è qualche piccola differenza tra i due mondi?