L’AQUILA – Insurrezione del Partito socialista italiano in Abruzzo.
“Al summit del centrosinistra di lunedì prossimo – scrive il segretario regionale, Massimo Carugno, il Psi non è stato invitato. Non si comprende se per snobistica dimenticanza o perché si pensa che il dibattito sulle prossime elezioni regionali sia riservato solo a chi siede in Consiglio regionale”.
“In entrambi i casi – scrive irato il segretario – è il caso di ricordare che il Psi, alle ultime Regionali, in difficoltà e commissariato, aveva comunque eletto un consigliere se solo il candidato presidente del centrosinistra non avesse innaturalmente optato di rinunciare al seggio parlamentare; è il caso di ricordare che ha ritrovato la sua organizzazione e il suo peso politico ed elettorale, come gli eletti alle ultime elezioni amministrative dimostrano; è il caso di ricordare che la presenza in Consiglio non è una scriminante logica perché ci sono forze che sono presenti ma non sono state votate ed elette mentre partiti come il Psi non siedono nell’assise ma hanno un peso specifico ben definito”.
Per Carugno “sarebbe cortese e opportuno che le forze di centrosinistra chiariscano se intendono avvalersi o meno del contributo elettorale ma soprattutto politico e culturale dei Socialisti abruzzesi fondato, a differenza di altri, su solidissime tradizioni, al fine di consentirci di sapere se considerarci liberi o meno da alleanze e strategie”.
“Siamo consapevoli totalmente del peso determinante dei nostri voti”, conclude minacciosamente.





