POGGIO PICENZE – Un piano per lo sviluppo della zona industriale di Poggio Picenze (L’Aquila), che permetterà un salto di qualità della stessa area, con il potenziamento del tratto di strada che porta alla Valle Subequana e la variazione al progetto di costruzione della nuova palazzina direzionale del Gruppo Edimo. L’accordo di programma è stato ratificato oggi. A questo punto si aspetta il via libera definitivo della Provincia dell’Aquila.
“La variante al Pdf (Piano Di Fabbricazione) – ha detto il sindaco di Poggio Picenze , Nicola Menna – si è resa necessaria perché la nostra zona industriale è ormai satura ed è stata inserita in un quadro di accordo di programma che comprende tanti interventi, alcuni dei quali già realizzati, per un importo totale di oltre 4 milioni di euro. La variante non solo migliora, ma arricchisce la nostra Zona Pip e consente al più grande imprenditore di questo comprensorio, Carlo Taddei, di realizzare nuove strutture e rispondere alla sue esigenze, sia per il mercato sia per le richieste di nuovo lavoro”.
Tra i punti delle variante al Pdf compaiono, infatti, anche le osservazioni di variazione del progetto di realizzazione della palazzina direzionale del Gruppo Edimo, inoltrate al Comune dalla stessa azienda della famiglia Taddei.
“Abbiamo recepito le osservazioni fatte dalla Taddei Spa – ha detto il consigliere comunale, Lucio De Bernardinis – in merito all’accordo di programma delle variante stessa, adottata il mese di febbraio. Accordo tra i comuni interessati alla zona industriale di Poggio Picenze, Barisciano, Fossa, San Demetrio, al quale ha partecipato anche la Provincia”.
“Nell’accordo – ha continuato De Bernardinis – si è cercato di trovare sinergie con il privato; in questo caso con la ditta Taddei Spa, intervenuta sia offrendo lavoro che sul piano economico per potenziare il depuratore, l’acquedotto, per sistemare la viabilità della stessa zona Pip e anche le aree di parcheggio”.
“Nello stesso accordo di programma – ha aggiunto – è previsto il potenziamento del tratto di strada che dal bivio di Fossa porta alle Valle Subequana, soprattutto in virtù del grande sviluppo dell’area interessata. Tra le varianti dell’accordo ci sono anche le osservazioni fatte dal gruppo Taddei per la realizzazione della palazzina uffici che era stata già approvata per un‘altezza di 24 metri e dopo valutazioni tecniche e sulla sicurezza dello stabile, si è pensato di alzare a 28 metri”.
“Come Comune di Poggio Picenze – ha spiegato – abbiamo portato avanti l’iter per accogliere queste richieste ma la condizione necessaria affinché ciò avvenga deve essere l’approvazione definitiva da parte della Provincia”. “Nel consiglio comunale di oggi – ha concluso De Bernardinis – abbiamo dato il nostro esito favorevole. Penso che la Provincia farà altrettanto. Infatti essendo interessata direttamente dall’accordo di programma, si dovrà sobbarcare la spesa per la costruzione della nuova rotonda e del tratto di strada verso San Gregorio. Credo che sia solo questione di tempi burocratici affinché questo avvenga”.
VARATO PROGETTO PER CENTRO DI AGGREGAZIONE
POGGIO PICENZE – Poggio Picenze (L’Aquila) pensa ai suoi giovani e ai suoi anziani, varando il progetto per la realizzazione di un centro diurno di aggregazione, interamente finanziato da più associazioni. Il progetto esecutivo approvato oggi dal Consiglio comunale.
La struttura prevede uno spazio per la biblioteca multimediale e cartacea, l’aula di informatica, una sala ricreativa per giovani, quella per anziani e un locale cucina, più due mini-locali in grado di ospitare una persona.
“Un punto un po’ spinoso – afferma il consigliere comunale, Lucio De Bernardinis – soprattutto negli ultimi tempi, che stiamo stringendo per la stessa realizzazione. Una parte della popolazione, rappresentata dall’opposizione guidata dal capogruppo Giampiero Manilla, in qualche maniera contesta l’ubicazione dello stabile”.
La costruzione di circa 400 metri quadrati, infatti, dovrà sorgere all’interno di un’area verde del paese di Poggio Picenze dove, a seguito del sisma sono stati già sistemati dei servizi per la comunità, come la struttura dell’asilo infantile, la scuola materna e la scuola primaria.
“Purtroppo la realizzazione della struttura – spiega De Bernardinis – andrà a compromettere una pista di pattinaggio già esistente tagliando una parte della curva. Un effetto collaterale già calcolato su una realizzazione che non era a norma per quanto riguarda l’eventuale utilizzo in gare provinciali e regionali e rarissimamente usata dalla nostra collettività. Sarà però salvaguardato il campo di calcetto, limitrofo alla stessa struttura”.
Da qui la contestazione dell’opposizione che vorrebbe che la pista fosse risparmiata e la nuova costruzione realizzata in un altro spazio del comune.
“L’amministrazione comunale ha pensato di realizzare grazie all’aiuto di varie associazioni – spiega De Bernardinis – un centro con un costo complessivo di 550 – 600mila euro, a impatto ambientale zero, che andrà a sopperire al bisogno di aggregazione delle comunità coinvolte nel sisma. A mio avviso, considerato lo sviluppo del paese che oggi conta 1.000 abitanti e che nel giro di 10-15 anni potrà arrivare intorno a 3.000, la struttura sarà molto utile. La contestazione forte al progetto è arrivata in maniera tardiva dall’opposizione”.
“Il centro diurno – dice il sindaco di Poggio Picenze, Nicola Menna – ci viene interamente donato dalla nazionale cantanti, dall’associazione di Paolo Brosio, dalla Protezione Civile della Provincia di Trento e dal giornale “La Provincia”. Una costruzione che si inserisce perfettamente nel verde già presente, posizionata a fianco della scuola elementare che potrà usufruire della stessa biblioteca. Abbiamo ritenuto di inserirla in quest’area per consentire ai giovani e ai bambini di vivere uno spazio chiuso al traffico, in tranquillità”. (P.B)






