POGGIO PICENZE – Al via i lavori per un nuovo grande centro ricreativo per giovani e anziani a Poggio Picenze (L’Aquila), che sarà pronto a maggio, grazie alle donazioni del post-terremoto del 6 aprile 2009.
Uno stabile di 230 metri quadrati che comprenderà due ampi saloni per le attività di giovani e meno giovani, una cucina, una zona dedicata alla musica e una alla biblioteca informatizzata collegata alla vicina scuola elementare.
Interamente realizzato con le più innovative tecnologie di risparmio energetico, sarà utilizzato per eventi, convegni e attività sociali.
La struttura costerà 556 mila euro, con una quota di 25 mila proveniente da fondi di bilancio del Comune, come spiega ad AbruzzoWeb il sindaco Nicola Menna.
“Il nostro apporto servirà per pagare gli operai che saranno impegnati nella realizzazione dell’edificio, per gli allacci delle utenze e per lo scavo – afferma – Tutto il resto è frutto della generosità delle persone”.
Le donazioni sono arrivate dall’Associazione nazionale cantanti che ha contribuito con 150 mila euro, dal giornale La provincia di Como che ne ha raccolti 160 mila, e dalla onlus “Salvadanaio per l’Abruzzo” che ha devoluto 221 mila euro.
“Sarà punto di riferimento per tutta la zona e un nuovo passo avanti per la ricostituzione del tessuto sociale del nostro paese gravemente compromesso dal terremoto – prosegue Menna – Un centro ricreativo che va a sommarsi alla palestra e al campo polifunzionale, inserito nel contesto della vicina struttura scolastica. Sarà un gioiello dal punto di vista urbanistico”.
Il centro non è la sola struttura realizzata grazie alla solidarietà nei confronti del piccolo paese aquilano, duramente colpito al cuore dal sisma del 2009, che riparte da un punto di vista aggregativo e sociale grazie alla generosità di molti italiani anche con altre opere.
“La palestra è stata donata in parte dalla Banca Sella di Biella, mentre il campetto polifunzionale dall’Avis di Capistrello – specifica il primo cittadino – L’ambulatorio pediatrico da un’associazione della provincia di Chieti e dalla Protezione civile del comune di Archi, gli ambulatori medici dal gruppo alpini di Cameri (Novara), la scuola dell’infanzia e le elementari rispettivamente da alcune imprese di Treviso e dalla Fondazione La Stampa di Torino”.
“Abbiamo gestito con oculatezza le donazioni e creato delle strutture che resteranno nel tempo – conclude Menna – Questo nuovo centro ci aiuterà a recuperare e riqualificare tutta l’area, insieme al campo sportivo i cui lavori termineranno a giugno”.



