L’AQUILA – I cittadini aquilani, esaperati dal problema della manuntenzione degli appartamenti del progetto C.a.s.e., arrivano a chiamare i carabinieri.
L’ennesimo caso di confusione e di rimpallo di responsabilità tra Manutencoop e Comune dell’Aquila, in particolare sulle competenze della manutenzione degli appartamenti, ha costretto stamattina Antonio Ianni, aquilano di 66 anni, ad avvertire le forze dell’ordine.
L’uomo, assegnatario di un monolocale negli alloggi antisismici di Cese di Preturo, è costretto da mesi a posizionare catini in casa per evitare l’allagamento dell’appartamento e a dormire col suo letto di ridosso all’angolo cottura, unico punto dell’abitazione rimasto all’asciutto.
“Abbiamo chiamato i Vigili del fuoco – spiega Andreina Pellegrini, una cittadina che si è interessata del caso – che hanno fatto il verbale, una volta constatata l’entità esterna dell’infiltrazione. Abbiamo poi provveduto ad avvertire i carabinieri che hanno chiamato a loro volta i vigili urbani”.
“I vigili non sono intervenuti, ma hanno inviato un tecnico della Manutencoop che, però, ha ritenuto che l’infoltrazione fosse interna, quindi non di sua competenza – prosegue – Il signore in questione non ha voluto qualificarsi e così sono stata costretta a prendere il numero di targa della sua auto e a chiamare ancora i carabinieri”.
“Vivo qui dal settembre 2012 – dice Ianni ad AbruzzoWeb – e sono costretto a spostare il letto a fianco dell’angolo cottura quando piove e a posizionare bacinelle per raccogliere l’acqua. Ho problemi di cuore e vorrei non dover essere un miserabile. Vivo da solo e in condizioni davvero disagiate, soprattutto a livello psicologico”.




