PESCINA – Ferruccio Piluddu, 81 anni, nato a Milano e residente a Roma, il pilota deceduto ieri tra Pescina e Ortona dei Marsi, nell’Aquilano, nell’impatto al suolo del suo aliante, aveva partecipato ad una gara “open” il giorno prima, ottenendo un buon risultato.
Il tragitto lo ha visto impegnato sabato 20 agosto con il suo PW5, quando alle 11.49 è decollato dall’aereoporto di Rieti per raggiungere il monte Terminillo.
La tratta lo ha portato poi verso Luco dei Marsi e successivamente, sorvolando gli altopiani maggiori, dall’Aquila ad Amatrice, di nuovo in provincia di Rieti.
La triangolazione del tragitto lo ha condotto sui cieli di Foligno in Umbria e poi di nuovo verso L’Aquila, per poi atterrare a Rivoduri piccolo comune in provincia di Rieti.
Ieri qualcosa è andato storto per il pilota che gli amici dell’Associazione volovelistica di Roma avevano soprannominato “Ferro”.
Con la scomparsa di Piluddu, appassionato di volo a vela, si perde uno dei maggiori e più titolati esperti di grafica e di elaborazione di immagini su scala internazionale.
Ha iniziato la propria attività di disegnatore con Sergio Salaroli e poi, a partire dagli anni ’60 ha realizzato i progetti e i principali lavori grafici per la Rca Italiana, sviluppando immagini per le copertine di 45 e 33 giri, cataloghi e confezioni discografiche di musica classica, leggera e jazz.
Sergio Endrigo lo aveva scelto per disegnare le copertine delle sue produzioni musicali, fatto che lo ha portato ad aggiudicarsi il premio “World Gold Cover” per la copertina dell’album “La vita, amico, è l’arte dell’incontro”. Fino al 2003 ha operato sia con il Gruppo Artigiano Ricerche Visive che con Leila Arrankoski.
Numerosi i suoi lavori per l’elaborazione progettuale della grafica in movimento, con riconoscimenti in campo internazionale, tra cui quella di “Lunedi’ Film” per Rai, sigla televisiva andata in onda per 17 anni.
Alcuni dei suoi lavori sono stati esposti al Museum of Modern Art di New York, alla Triennale di Milano, all’Internationalen Design Zentrum di Berlino e a diversi festival cinematografici.
Nel settore dell’insegnamento vanta docenze ai corsi superiori di Comunicazione Visiva dell’istituto Superiore per le Industrie Artistiche di Roma, all progettazione grafica presso l’istituto Europeo di Design di Roma e all’universita’ Hypermedia di Faenza (Ravenna).
Ha lavorato e lavorava a progetti di comunicazione partecipata per lo sviluppo dell’International Fund for Agricultural Development e di altre strutture nazionali e internazionali.
Con lo schianto al suolo del suo aliante PW5, marca OE 52396, l’Italia perde uno dei principali creativi del settore e il secondo volovelista più anziano d’Italia.





