L’AQUILA – È stata anticipata alle 13.30 circa l’esplosione che ha fatto crollare la massa rocciosa in località Capo le Vene di Pietracamela (Teramo), evacuata totalmente nelle prime ore di questa mattina.

Una cinquantina le micro-cariche per un totale di circa 200 chilogrammi di esplosivo. Nessun incidente o danno a persone e cose.

Intorno all’ora di pranzo, annunciato dai convenzionali segnali sonori e in netto anticipo sul crono-programma, la contemporanea esplosione di 5 cariche collegate a ulteriori 50 micro-cariche ha disintegrato oltre 1.000 metri cubi di roccia, crollati nella traiettoria prevista senza causare alcun danno alle abitazioni limitrofe.

Le operazioni propedeutiche al disgaggio (la messa in sicurezza), ovvero il trasporto del materiale esplodente, l’evacuazione, il posizionamento dei sismografi e il caricamento delle mine, favorite da condizioni meteo ottimali, si sono svolte sin dalle prime ore di questa mattina in una Pietracamela deserta e blindata da un dispositivo di sicurezza composto da una cinquantina di uomini tra forze dell’ordine, Vigili del fuoco, corpo nazionale del Soccorso alpino, 118 e Croce Rossa Italiana, che hanno istituito un posto di comando e una postazione medica avanzati a ridosso della zona rossa.

Il Prefetto Valter Crudo, che aveva raggiunto Pietracamela in mattinata, si è complimentato per l’organizzazione e per il buon esito delle operazioni.

Infine le verifiche tecniche da parte degli operatori dell’impresa incaricata e dei Vigili del fuoco; al termine, la popolazione ospitata in una struttura ricettiva di Prati di Tivo ha fatto rientro nelle proprie abitazioni.