L’AQUILA – “La vicenda dei ‘casalesi’ in Abruzzo, come appare ormai chiaro, è solo una bufala in salsa abruzzese”.
Così Riccardo Chiavaroli, consigliere regionale del Pdl, commenta le voci su possibili indagini nei confronti del senatore Filippo Piccone.
“Per questo ho atteso sino a ora – sostiene Chiavaroli – che dai tanti paladini delle libertà (anche di stampa) di centrosinistra, e perché no, anche dall’Ordine dei giornalisti, arrivasse una presa di posizione contro quei presunti cronisti d’assalto che invece mortificano la verità e in generale il diritto-dovere alla corretta informazione”.
“Prendo atto con rammarico – prosegue – che l’unica voce odierna sia stata invece quella di Costantini (Idv) che, per un riflesso condizionato contro il Pdl, invoca il solito e forcaiolo ‘passo indietro'”.
“Peccato che per l’ennesima volta – conclude Chiavaroli – gli epigoni dello sceriffo Di Pietro non capiscano cosa sia il garantismo costituzionale e soprattutto non comprendano che un passo indietro di chiunque, dinanzi a un falso avviso di garanzia ‘a mezzo stampa’, sarebbe in realtà un grave passo indietro per la civiltà giuridica e politica dell’Italia, e quindi per tutti i cittadini”.






