ROMA – Si chiama Shourryya Ray lo studente tedesco, di origini indiane di soli 16 anni, che ha risolto un problema del grande fisico Isaac Newton, dopo 350 anni.

La notizia ha già fatto il giro del mondo perché fino a ora nessun matematico che si era cimentato nel risolvere l’arcano era riuscito a trovare una soluzione.

Il problema sollevato da Newton si chiama “Postulato della traiettoria di un proiettile sotto l’effetto della gravità e della resistenza dell’aria”.

Normalmente la questione riguarda la fisica meccanica quando il moto di un proiettile è inteso come il movimento di un corpo inerte sottoposto a gravità e attrito. Il proiettile infatti possiede una velocità iniziale impressa dalla forza meccanica dell’arma, una forza considerata di tipo “impulsivo”, ma non ha alcun tipo di propulsione persistente nel tempo e quindi avanza per moto inerziale.

Il moto di corpi sottoposti ad una forza continuativa (escluse gravità e attrito) non è oggetto di studio della balistica, bensì della cinematica e della dinamica. Un esempio sono i missili con motore a razzo, il cui moto è studiato dalla cinematica e dalla dinamica finché il motore è in funzione, ma diventa oggetto di studio della balistica vera e propria quando il motore cessa di funzionare.

Lo studente racconta al quotidiano tedesco Die Welt di essersi imbattuto per la prima volta con l’enigma di Newton quando visitò l’Università Tecnica di Dresdae. Le spiegazioni fornite dagli altri studenti erano troppo approssimata, secondo Ray che si convinse che doveva esserci una soluzione precisa al problema, rifiutandosi di credere che il teorema fosse irrisolvibile. “Mi sono chiesto: perché non può funzionare?” ha detto Ray.

Ora il ragazzino prodigio è da tutti celebrato come il genio che ha risolto un complicato rompicapo, ma con l’ingenuità della sua giovane età ha dichiarato: “In realtà ci sono cose in cui potrei migliorare a scuola. Una di queste è il gioco del calcio”.

( Fonte: www.articolotre.com)