L’AQUILA – “Il polverone sui piccoli ospedali è alle stelle, ma speriamo che prima o poi si diradi”.

Lo afferma il sindaco di Atessa, Giulio Borrelli, che spiega: “Il 5 luglio la Regione Abruzzo ha presentato ai Ministeri romani la Tabella ‘C’ che riprogramma la rete ospedaliera nella nostra regione e prevede, per Atessa, all’interno della legislazione vigente, il riconoscimento di nosocomio di area disagiata. Il 26 luglio, su questo, si pronuncerà il tavolo romano (Stato-Regioni) di  monitoraggio. Questi sono i fatti per quanto ci riguarda”.

“C’è tuttavia – evidenzia Borrelli – una rincorsa, tra i partiti, a presentarsi, adesso, come paladini dei piccoli ospedali con le più disparate iniziative. Noi abbiamo detto e ripetiamo che a prescindere da come finirà la vicenda di Atessa, che sta seguendo il suo iter, crediamo che vada rivisto il decreto ministeriale 70 del 2015 (cosiddetta Legge Lorenzin). E abbiamo chiesto a tutti i parlamentari abruzzesi, di maggioranza e monoranza, di seguire una via maestra: presentare una proposta comune di riforma della Lorenzin, nella parte che riguarda i piccoli ospedali e le realtà periferiche, senza inseguire propagande di parte fuorvianti”.

“Il decreto del commissario ad acta è un atto regionale e va sospeso con altro atto regionale, per poi ridefinire una nuova programmazione sanitaria. Si può fare e si deve fare! È l’intervento più rapido per mettere al sicuro gli ospedali abruzzesi mentre il Governo nazionale è al lavoro per recuperare i disastrosi effetti del decreto Lorenzin”, affermano invece i consiglieri regionali del Movimento cinque stelle Domenico Pettinari e Sara Marcozzi.

“Non chiediamo al Governo quello che può fare la Regione. Ricordiamo tutti che fu proprio il sindaco Borrelli, insieme all’assessore Paolucci e al presidente D’Alfonso, ad annunciare grande soddisfazione alla stampa perché la Regione aveva incoraggiato una mozione presentata nel consiglio comunale di Atessa. Un entusiasmo che proprio il M5S riportò nei ranghi della realtà, in quanto abbiamo sempre sostenuto che una mozione nulla avrebbe potuto contro il decreto del commissario ad acta Luciano D’Alfonso. E se finalmente lo ha capito anche Borrelli siamo contenti. Oggi come ieri, ribadiamo, che per sospendere quel famigerato decreto la Regione dovrebbe approvare una legge regionale. Un intervento semplice e veloce che l’Assessore Paolucci si ostina a non voler applicare. Il Governo D’Alfonso in continuità con quello di centro destra, ha depotenziato e chiuso 10 ospedali sul territorio.  Borrelli quindi, invece di sgattaiolare sulle responsabilità che hanno i suoi compari buttando la palla al centro, dovrebbe tornare sui suoi passi e spingere per una legge regionale come sta facendo il M5S da anni. Anche altre regioni il decreto Lorenzin è stato derogato non recependolo alla lettera come decise di fare l’assessore Paolucci. Si può fare e si deve fare nel più breve tempo possibile” concludono i consiglieri del M5S.