L’AQUILA – “La risposta che il governo ha dato all’interrogazione dell’onorevole Gianni Melilla di Sel sulla petrolizzazione del nostro mare conferma che il nemico da battere non è una generica politica ma innanzitutto il Partito democratico e il suo governo”. Lo afferma Maurizio Acerbo di Rifondazione comunista.

“Ci sarebbe da fare una lunga disamina sulle dichiarazioni del governo e non mancheremo come movimenti No Ombrina di farla punto per punto. E’ evidente che l’indignazione che ci ha portato a protestare a L’Aquila contro Renzi era più che fondata”.

“Va anche ricordato che non è solo Renzi il problema ma l’intero Pd perché anche anche Bersani e Prodi sono sostenitori della ‘strategia energetica nazionale’ che individua l’Abruzzo come distretto minerario e solo Civati dissentì sul decreto Sblocca Italia”.

“Inoltre Ombrina è stata sbloccata durante il governo Monti quando Bersani era segretario. Per fermare questo scempio c’è bisogno che siano utilizzati tutti gli spazi di battaglia anche istituzionale”.

“Oltre a referendum e legge di iniziativa popolare ritengo indispensabile anche approvare una legge regionale No Ombrina istituendo un’area marina protetta aprendo un contenzioso costituzionale col governo dei petrolieri e delle multinazionali”.