PESCINA – Nessuno sciopero della fame per il sindaco di Pescina, Maurizio Di Nicola, che aveva minacciato l’iniziativa qualora non fosse riuscito a mettersi in contatto con i responsabili della riconversione dell’ospedale del piccolo comune aquilano in presidio territoriale di assistenza (Pta) che ha subìto la scomparsa dei reparti di Medicina, Geriatria e Chirurgia.

Il primo cittadino del centro marsicano, che aveva auspicato, nello specifico, un incontro con il sub commissario alla sanità, Giovanna Baraldi, ha dichiarato ad AbruzzoWeb di non aver iniziato lo sciopero poiché invitato a soprassedere fino al 25 gennaio.

Alle 11.30 di tale giorno, infatti, presso l’ex presidio ospedaliero di Pescina, avverà l’atteso incontro anche alla presenza degli organi direttivi della Asl 1 Avezzano-L’Aquila-Sulmona, tra cui il manager, Giancarlo Silveri, cosicché nell’occasione saranno verificate le attuali condizioni di erogazione dei servizi nella struttura e ascoltate le posizioni dell’amministrazione comunale.

“In attesa dell’incontro – ha affermato il sindaco – ritengo di sospendere, per ora, l’atto di protesta preannunciato, comunque invitando il manager Silveri a non assumere provvedimenti, ivi incluso l’atto aziendale, che possano influire negativamente sui servizi attualmente erogati presso il presidio ‘Serafino Rinaldi’ di Pescina”.

“Rimarco, infatti, che il prossimo 29 febbraio – ha aggiunto Di Nicola – si terrà, davanti al Tar dell’Aquila, l’udienza nella quale verranno affrontate dai giudici amministrativi le eccezioni di illegittimità costituzionale della legge con cui il governo di Silvio Berlusconi ebbe a incidere, nel mese di agosto 2011, sulle pronunce del Tar Abruzzo che avevano accolto i ricorsi proposti dai Comuni contro la chiusura dei piccoli ospedali, creando una anomala situazione di diritto che confido possa essere chiarita all’esito dell’udienza del prossimo 29 gennaio”.

Pur nell’attesa della pronuncia giudiziaria del Tar Abruzzo, tuttavia, il sindaco spera “che l’incontro con il sub commissario Baraldi possa essere l’occasione per puntualizzare le esigenze socio-sanitarie e chiarire le difficoltà quotidianamente incontrate da tutta la popolazione della Marsica orientale e dal personale attualmente in servizio, così determinando la Asl 1 a investire in nuove risorse, economiche ed umane, per adeguare i servizi sanitari erogati dal presidio di questa città”.

“Ringrazio tutti coloro che mi hanno espresso solidarietà in questi giorni – ha concluso Di Nicola – e in particolare il consigliere regionale Gino Milano per la sua opera di interlocuzione e per essersi dichiarato pronto ad appoggiare, in ogni modo, il mio gesto di protesta nella sua veste istituzionale di consigliere regionale”.